C'è ancora tempo fino al prossimo 31 gennaio per inviare la dichiarazione di non possesso dell'apparecchio televisivo ed evitare così il pagamento del canone Rai per l'anno 2018. Secondo quanto stabilito dal ministero dello Sviluppo Economico, i cittadini che non possiedono un apparecchio televisivo sono esentati dal pagamento del Canone Rai da 90 euro annui a patto che inviino ogni anno la necessaria autocertificazione entro il termine del 31 gennaio. Stando alla normativa, il canone è dovuto da chiunque possieda "un apparecchio televisivo in grado di ricevere, decodificare e visualizzare il segnale digitale terrestre o satellitare, direttamente o tramite decoder o sintonizzatore". Una nota del Mise precisa inoltre che non sono considerati apparecchi televisivi computer, smartphone, tablet, privi del sintonizzatore per il segnale digitale terrestre o satellitare.

Come anticipato, la dichiarazione va presentata entro il 31 gennaio e ha effetto per il canone dovuto per l'intero anno di riferimento, quando si ha un'utenza elettrica attiva ma non si possiede la tv. La "disdetta" può essere effettuata mandando una raccomandata con ricevuta di ritorno oppure anche on line tramite il sito dell'Agenzia. Qualora il canone venisse comunque addebitato nonostante l'invio della dichiarazione, si ha diritto a richiedere il rimborso al gestore, utilizzando il modello messo a disposizione dall'Agenzia delle Entrate. Per chi non rispetta la scadenza del 31 gennaio avrà comunque la possibilità di evitare il pagamento del secondo semestre inoltrando l'autocertificazione dal 1° febbraio al 30 giugno. Così facendo, l'utente potrà risparmiare 45 dei 90 euro totali dovuti.

Chi invece attiva una nuova utenza elettrica per la prima volta nel corso dell'anno ma non acquista il televisore, ha diritto all'esonero dal canone fin da subito. Per ottenere l'esenzione basterà presentare la dichiarazione di non possesso entro la fine del mese successivo alla data di attivazione della fornitura stessa.

Il pagamento del canone è previsto una sola volta per ciascuna famiglia anagrafica, a prescindere dal numero di case possedute e di utenze attive. Nel caso in cui la famiglia possedesse più utenze elettriche attive – nella casa di residenza e nella casa vacanze – intestate a più membri della famiglia, occorrerà inviare la dichiarazione per comunicare che il canone andrà addebitato sull'utenza elettrica intestata ad altro soggetto che risulta nello stesso stato di famiglia. La presentazione della dichiarazione interrompe l'addebito del canone dalla prima rata utile successiva e non va rinnovata annualmente.

Lo stesso tipo di esenzione spetta agli eredi, quando l'utenza risulti ancora intestata a un soggetto deceduto. Anche in questo caso è necessario compilare la dichiarazione sostitutiva, indicando il codice fiscale dell'erede intestatario dell'utenza elettrica su cui è già addebitato il canone, e la data del decesso del vecchio intestatario. Quando la dichiarazione è presentata in qualità di erede non è necessario che il dichiarante e il defunto facciano parte della stessa famiglia anagrafica.