Una maggiore inclusione femminile nel mercato del lavoro è tra gli obiettivi principali del Recovery Plan, che l'Italia dovrà consegnare a Bruxelles entro il mese di aprile. Un provvedimento dello scorso governo, introdotto nel decreto di Agosto, aveva già come obiettivo quello di promuovere la formazione e l'inserimento nel mondo del lavoro le donne disoccupate. Si tratta del cosiddetto bonus casalinghe, per cui sono stati stanziati 3 milioni di euro a partire dallo scorso anno. Ecco come funziona.

Con il decreto Agosto il governo giallorosso aveva creato un Fondo per la formazione personale delle casalinghe a decorrere dal 2020: il bonus spetta a tutte le donne prive di impiego, senza limiti legati all'Isee. A differenza di altri bonus messi in campo nell'ultimo anno per contrastare la crisi innescata dalla pandemia di coronavirus, non si tratta di un incentivo corrisposto sotto forma di contributo economico. Si tratta invece di un credito di imposta, spendibile in corsi di formazione o eventi in ambito culturale e lavorativo.

In questo modo si vuole incentivare l'avvicinamento delle donne prive di impiego a percorsi formativi che possano poi facilitare loro l'ingresso nel mondo del lavoro. Secondo l'Istat nel 2017 in Italia c'erano circa 7 milioni di casalinghe e il 51% si trova nel Mezzogiorno. A definire le modalità con cui sarà possibile presentare domanda sarà un apposito decreto del ministero per le Pari Opportunità, tuttavia già da questo momento possiamo dire che con ogni probabilità l'istanza per accedere al bonus casalinghe 2021 dovrà essere presentata attraverso l'Inps.