Arrivano i chiarimenti dell'Inps in merito al bonus di 600 euro messo in campo con il decreto Cura Italia e poi ripresentato nel decreto Rilancio per i lavoratori autonomi e quelli impiegati nei settori particolarmente colpiti dall'emergenza coronavirus. Con le circolari 66 e 67 l'Istituto nazionale di previdenza sociale ha definito le modalità con cui l'indennità verrà erogata agli aventi diritto nel mese di aprile. Nella prima circolare, la 66, si specifica che chi ha ricevuto il contributo nel mese di marzo, dopo aver presentato domanda tramite i canali telematici dell'Inps, lo riceverà automaticamente anche a maggio senza dover quindi inoltrare una nuova richiesta.

Potranno quindi ricevere in automatico i 600 euro i lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Ago, i collaboratori coordinati e continuativi e professionisti iscritti alla gestione separata dell’Inps, ma anche i dipendenti  stagionali impiegati nel settore del turismo, i lavoratori dello spettacolo con almeno 30 contributi giornalieri versati e gli operai agricoli a tempo determinato (per cui però il bonus sarà di 500 euro. Chi non aveva già presentato la propria domanda avrà ancora qualche giorno di tempo per farlo, fino al prossimo 3 giugno.

Potranno ora fare domanda anche i titolari di assegno ordinario di invalidità, che in origine erano stati esclusi dal bonus. Il decreto Rilancio ha però stabilito il diritto anche da parte di questa categoria di ricevere l'indennità. Nella nota dell'Inps si precisa inoltre che le richieste in precedenza respinte per motivi di incompatibilità verranno riesaminate e sarà riconosciuto anche ai titolari di assegno di invalidità per il mese di marzo e aprile.

Nella circolare 67, invece, si sottolineano alcune precisazioni per quanto riguarda altre categorie di lavoratori, tra cui quelli stagionali, gli intermittenti, gli autonomi occasionali, e gli incaricati delle vendite a domicilio. Si stabilisce il diritto all'indennità per i mesi di aprile e maggio, come indicato nel decreto Rilancio.