La compagnia aerea Air Italy è in liquidazione volontaria in bonis, e questo significa che l'azienda è orientata a licenziare i 1.450 dipendenti, ma farà fronte a tutti gli impegni presi con i propri creditori. Così sta cercando di rassicurare i passeggeri, spiegando che tutti i clienti in possesso di un biglietto emesso sui voli successivi al 25 febbraio 2020, verranno rimborsarti "di ciascun biglietto" nel minor tempo possibile.

Il rimborso verrà corrisposto attraverso lo stesso strumento di pagamento utilizzato da ogni singolo cliente e riguarderà l'importo totale relativo ai servizi Air Italy acquistati, senza l'applicazione di alcuna penale derivante dalla tipologia di tariffa acquistata o da altre eventuali regole collegate ai servizi stessi, spiega ancora la compagnia.

Stando a quanto apprende l'Ansa, il percorso di liquidazione dell'ex Meridiana dovrebbe continuare. Sindacati e Regioni interessate (Sardegna e Lombardia) continuano a premere per il concordato – ipotesi sempre più lontana – che permetterebbe l'attivazione della cassa integrazione, e di prendere tempo. I due soci Alisarda e Qatar Airways si rifiutano di modificare la procedura, però hanno accettato di rallentarla (potrebbe arrivare fino a giugno), ed è stata confermata la continuità territoriale con la Sardegna fino al 16 aprile, poi subentrerà Alitalia. Forse la strada che verrà perseguita, nel tentativo di salvaguardare l'occupazione, sarà quello di creare una NewCo con soci pubblici (Regione Sardegna principalmente, ma anche Lombardia). Una soluzione potrebbe essere quella di creare una società mista pubblico-privato, che avrebbe in maggioranza la Regione Sardegna e Qatar Airways con il 49%. Ma questo si capirà solo nelle prossime settimane, a seguito delle interlocuzioni avviate.

Nella vicenda gioca un ruolo anche Alitalia. Il governo ha infatti salvato la ex compagnia di bandiera, ma ha messo in difficoltà proprio Air Italy, che ha perso il bando sulla continuità territoriale del 2019 a favore della ex compagnia di bandiera. Per Air Italy è stato un brutto colpo, visto che aveva dovuto abbattere il costo del biglietto per la Costa Smeralda senza però godere dell'integrazione tariffaria garantita dallo Stato.

 "Il Governo interverrà con una legge per assicurare il reddito dei lavoratori. Valuteremo ogni ipotesi di soluzione industriale, anche con l'apporto delle due Regioni coinvolte, per rilanciare la compagnia aerea", conferma in un tweet la ministra De Micheli.

"Subito il nostro impegno per trovare soluzioni dopo l'indisponibilità dell'azienda di sospendere la procedura di liquidazione", ha dichiarato il governatore della Sardegna Christian Solinas dopo la riunione al Mit sulla crisi di Air Italy, alla presenza della ministra De Micheli, dei sindacati e del presidente della Lombardia Attilio Fontana.  Soluzioni che, è scritto in una nota della Regione, "si concretizzeranno con l'attivazione di tutte le garanzie possibili di sostegno al reddito per i lavoratori. Anche con l'utilizzo di una norma del ‘Decreto Genova' che prevede un trattamento straordinario di integrazione del salario per le imprese in crisi". Oltre a ciò, continua la nota, "porteremo avanti tutte le attività che permettano una continuità industriale dell'azienda, che oltre a garantire l'occupazione tuteli il patrimonio tecnico e professionale di un comparto strategico per la nostra economia". Solinas ha anche ricordato che "il Governo cercherà di applicare nell'immediatezza la cassa integrazione per i lavoratori, che consente quindi a noi di avere maggior tempo a disposizione per trovare una soluzione di sistema".