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Uno Maggio Taranto 2026: da Brunori ai Subsonica, tutti i nomi dei cantanti in scaletta e i conduttori

Concerto Uno Maggio Taranto Libero e Pensante 2026: musica, diritti e attivismo con alcuni tra i nomi più importanti del panorama musicale e civile italiano: Brunori, Subsonica, Francesca Albanese e Tomaso Montanari. L’evento si terrà al Parco delle Mura Greche.
A cura di Redazione Music
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Diodato, Riondino, Roy Paci all’Uno Maggio Taranto – ph Simone Cecchetti
Diodato, Riondino, Roy Paci all’Uno Maggio Taranto – ph Simone Cecchetti

Oggi 1 maggio, giornata in cui si festeggia la Festa dei lavoratori, a Taranto si tiene la XIII edizione di Uno Maggio Taranto Libero e Pensante. Sarà il Parco Massimo Battista (Parco Archeologico delle Mura Greche) a ospitare il concertone, nel primo pomeriggio, intorno alle 15, e vedrà salire sul palco artisti e attivisti. L'evento unirà musica, impegno civile e partecipazione attiva sui temi del lavoro, della salute e dei diritti. La direzione artistica è come sempre di Antonio Diodato, Roy Paci, Valentina Petrini e Michele Riondino che sul palco hanno chiamato artisti come Brunori Sas, Subsonica, Gemitaiz, Giorgio Poi e Margherita Vicario, tra gli altri, oltre a protagonisti della società civile come Francesca Albanese, Tomaso Montanari e Omar Barghouti. L'evento ha come obiettivo quello di fare luce sulle istanze del territorio tarantino, creando al contempo un ponte con le principali ferite internazionali che stanno tenendo il mondo con il fiato sospeso: da Cuba all'Iran e alla Palestina. L'Uno Maggio Taranto Libero e Pensante nasce dal basso per volontà del Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti.

La scaletta del concerto di Taranto

La musica è protagonista, ma è usata come strumento per veicolare messaggi di sensibilizzazione. Sul palco ci saranno alcuni artisti che hanno scritto pagine importanti della musica indie italiana, ma i generi attraversati saranno vari. A Taranto ci saranno artisti come Brunori Sas, Subsonica, Gemitaiz, Giorgio Poi, Margherita Vicario, Marco Castello, SI!Boom!VoiLá! – collettivo formato da N.A.I.P, Giulio Ragno Favero, Roberta Sammarelli, Giulia Formica e Davide La Sala -, il collettivo Canta fino a dieci, Rossana De Pace, Catu Diosis, Cigno, Don Ciccio, Fido Guido, Mama Marjas, Madkid, Moddi e Rekkiabilly.

Brunori Sas
Brunori Sas

Non esiste ancora una scaletta precisa con gli orari, ma è certo che saranno tante anche le voci della società civile che si alterneranno ai cantanti. Tra di loro Francesca Albanese – relatrice speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani nel territorio palestinese occupato -, Amnesty International Italia, Eliana Aponte, Omar Barghouti – co-fondatore del movimento di boicottaggio, disinvestimento e sanzioni (BDS) -, Valerio Cecinati, Emergency, Lince, Tomaso Montanari, Parisa Nazari, No Tav, Recommon, Rete No RWM Sardegna, Sadra Valizadeh, Paolo Tangari e Maria Teresa Daprile, vedova dell’operaio Ilva Claudio Salamida, morto il 12 gennaio scorso, che sarà accompagnata dall’avvocata Ornella Tripaldi.

I conduttori

La giornata sarà condotta, come da tradizione, da Andrea Rivera, al timone dall'inizio dell'avventura di Uno Maggio Libero e Pensante. Con lui ci saranno Martina Martorano, conduttrice di SAFARI su Rai Radio2 e consulente musicale di Propaganda Live, anche lei in sella da molte edizioni, Serena Tarabini, anche lei da anni al concertone e la giornalista Maria Cristina Fraddosio, che si aggiunge alla conduzione. Per la prima volta, poi, ci saranno i filosofi Maura Gancitano e Andrea Colamedici, fondatori di Tlon che realizzeranno una maratona social, conducendo anche le interviste dal backstage.

L'evento

L'evento unisce temi civili e musica ed è mantenuto insieme da un tema. Quello di quest'anno è "Vogliamo restare umani", frase che prende spunto dal quindicesimo anniversario della morte dell'attivista Vittorio Arrigoni, ucciso nella Striscia di Gaza. Questo è anche il tema del documento politico che richiama l’urgenza di resistere alle disuguaglianze e alle tensioni del presente, promuovendo diritti, solidarietà e dignità. Nel documento politico dell'Uno Maggio Taranto Libero e Pensante si legge: "Da questo palco, nell’edizione 2026 che rivendichiamo come sempre antifascista e contro ogni guerra, vogliamo discutere di come poter rendere il mondo un luogo più sicuro e giusto, in cui i diritti e le risorse non siano privilegi ma garanzie universali. Un mondo senza confini che producono fuga e respingimento. Un mondo in cui la vita e la cura non dipendano dal reddito, dal genere, dall’origine o dalla religione".

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