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Non un riconoscimento all'altezza della tradizione italiana, tuttavia è un segno più quello per i nostri atenei nel mondo. Almeno secondo i parametri dell'autorevole ranking messo a punto da Times Higher Education World University Rankings, la rivista britannica specializzata nella valutazione dei sistemi universitari internazionali. Ancora una volta, le migliori università italiane sono la Scuola Superiore Sant'Anna e la Normale di Pisa, oltre all'Università di Bologna. Rispetto all'anno scorso, le due università pisane sono cresciute di quattro e nove posizioni, passando (la Sant'Anna) alla 149esima posizione e alla 152esima (Normale). Ancor meglio fa, in proporzione, l'Alma Mater di Bologna, che guadagna 12 posizioni, scalando dalla 180esima alla 168esima. Il passo in avanti non è di poco conto, perché inserisce il top degli atenei italiani tra le prima duecento università al mondo.

Anche Padova e Roma nei primi 300

Non è l'unico risultato incoraggiante. Tra i primi trecento atenei al mondo, troviamo anche l'Università di PadovaVita-Salute San Raffaele e La Sapienza di Roma. Più indietro in classifica, invece, poco dopo la trecentesima posizione, troviamo la Statale di Milano, il Politecnico di Milano e l'Università di Trento. In questo modo, con i suoi 45 "college" presi in considerazione dalla rivista indipendente, l'Italia è il terzo Paese del continente più rappresentato nella classifica, mentre l'ottavo al mondo. Un risultato, fanno notare gli addetti ai lavori, tutto sommato incoraggiante considerato il livello di finanziamento molto basso al solito per istruzione e ricerca.

La migliore università al mondo? Oxford

Chi, invece, non sembra mutare la propria dorata condizione è naturalmente il meglio dell'istruzione universitaria. Oxford si conferma per la quarta volta consecutiva la migliore università del mondo, seguita al secondo posto dal California Institute of Technology. Sul podio, classificata ottima terza, l'Università di Cambridge. Dietro il terzetto delle meraviglie, la Stanford University, il Mit – Massachusetts Institute of Technology, poi Princeton, Harvard, Yale, l'Università di Chicago e l'Imperial College di Londra.

Il grande balzo dell'Iran e dell'Asia

Tuttavia il dominio europeo e nordamericano inizia a barcollare. In classifica, infatti, si fa notare l'ingresso delle università asiatiche, tra cui primeggia l'Iran, dove le politiche educative intraprese in questi anni e i forti investimenti hanno permesso il sorpasso di paesi tradizionalmente avanzati come Francia, Australia e Russia. Avanza anche il Brasile, che supera Italia e Spagna.