Un uomo di 28 anni è morto durante la costruzione del palco per il concerto di Shakira a Copacabana

Un uomo è morto durante l'allestimento del palco per il concerto evento che Shakira terrà il prossimo 2 maggio a Rio De Janeiro, sulla spiaggia di Copacabana. L'uomo ha riportato gravi lesioni da schiacciamento degli arti inferiori dopo essere rimasto intrappolato nel sistema di sollevamento, stando a quanto comunicato dai Vigili del Fuoco in una nota stampa. Il lavoratore si chiamava Gabriel de Jesus Firmino, 28 anni, ed è stato immediatamente portato in ospedale dove, però, i medici non sono riusciti a salvarlo. Quello di Shakira si prevede come uno dei concerti con il maggior numero di spettatori e si prevedono milioni di persone sulla spiaggia di Rio in quello che è diventato un appuntamento fisso per i fan brasiliani.
Firmino era uno dei responsabili della preparazione di quattro ascensori nell'area del palco e stava installando le apparecchiature quando è avvenuto l'incidente. La tragedia è avvenuta intorno alle 15:20, orario in cui i Vigili del Fuoco sono stati allertati per un'operazione di salvataggio. Stando a quanto hanno riportato alla CNN Brasile "la vittima era già stata rimossa dall'apparecchiatura da altri dipendenti presenti". L'ufficio stampa dell'evento ha scritto: "Purtroppo, il professionista è deceduto in ospedale. In questo momento, stiamo fornendo tutto il sostegno, l'accoglienza e la solidarietà all'azienda responsabile, al suo team e ai familiari della vittima".
Per adesso, però, i lavori al palco non si fermano per non compromettere la realizzazione dell'evento, solo l'area specifica degli ascensori è stata transennata e posta sotto sequestro per ulteriori accertamenti. Sono due settimane che squadre di operai stanno lavorando all'allestimento di un palco monumentale su cui si esibirà proprio la cantante colombiana. Da anni ormai, la spiaggia di Copacabana è diventata teatro di concerti da milioni di spettatori, lo scorso anno la protagonista fu Lady Gaga. Il concerto gratuito di Shakira rimane confermato, anche se sono scoppiate di nuovo le polemiche riguardo alla sicurezza per quanto riguarda questi maxi eventi.