Testo e significato di Acquario, Ultimo racconta le proprie fragilità e la ricerca di sé nell’ultima canzone

Si chiama "Acquario" l'ultima canzone di Ultimo. È il primo brano del 2026 per il cantautore romano che quest'anno darà vita a un concerto da 250 mila persone il prossimo 4 luglio a Tor Vergata, che sarà il concerto più grande di sempre. E così il cantante svela anche l'indizio che i fan avevano trovato quando hanno acquistato ULTIMO LIVE STADI 2025, l'album dal vivo che racchiude la scaletta completa dello scorso tour. I fan, infatti, avevano trovato un cartoncino lenticolare in cui si alternavano il simbolo dell’infinito e quello del segno zodiacale dell’Acquario, quello del cantautore che tra pochi giorni, il prossimo 27 gennaio, festeggia 30 anni.
Testo di "ACQUARIO"
Ho capito che col tempo
Certe cose vanno giù
Che puoi starci pure attento
Ma non torneranno più
Ho lasciato appesa al frigo
Quella lista che volevi
Vedi tu che cosa farne
Butta i kiwi sono neri
Ho saputo fare pace
Con le mie battaglie perse
Non ho voglia di un abbraccio
Ma tu abbracciami ugualmente
Ho capito che ti piace
Fare la sveglia quando serve
Perché il sesso è come l'aria
Ti entra sempre facilmente
Mi guardo spesso dentro ma
Cosa mi manca
Mi guardo spеsso dentro ma
Tutto mi stanca
Mi guardo spesso dentro ma
Cosa mi manca a mе
Per essere me
Ho capito che sto bene
Solo quando io sto male
E che pure quando è agosto
Penso spesso già a Natale
Ho dormito con il gatto
E la televisione accesa
Ed ho sognato che rientravi
E chiedevi una mano con la spesa
E se t’incontro per la strada
Non è mica presunzione
Ma forse tirerei giù dritto
E starei zitto in soggezione
Però poi tu mi conosci
La mia mente è un vero armadio
Ed ho i vestiti sempre sparsi
Sono un cazzo di acquario
Mi guardo spesso dentro ma
Cosa mi manca
Mi guardo spesso dentro ma
Tutto mi stanca
Mi guardo spesso dentro ma
Cosa mi manca a me
Per essere me
Questa sera piove forte
Chiuso in casa bevo un po'
Certe cose fanno male
E so già che le rifarò
Sulla sedia che ho in cucina
Sento l'eco di uno stadio
E ora stare qui da solo
Fa sentire me sdoppiato
Ma alla fine sai che c’è
Che sono un cazzo di acquario
Mi guardo spesso dentro ma
Cosa mi manca
Mi guardo spesso dentro ma
Tutto mi stanca
Mi guardo spesso dentro ma
Cosa mi manca a me
Per essere me
Mi guardo spesso dentro ma
Cosa mi manca
Mi guardo spesso dentro ma
Tutto mi stanca
Mi guardo spesso dentro ma
Cosa mi manca a me
Per essere me.
Il significato di Acquario di Ultimo

Quest'ultimo brano di Ultimo gioca col suo segno zodiacale e con quelle che sarebbero le sue caratteristiche. È un racconto che gioca con immagini quotidiane per raccontare la propria fragilità, le debolezze, anche le contraddizioni. Immagini quotidiane come quella della lista appesa al frigo e i kiwi andati a male, e soprattutto un io fatto di paradossi: "Ho capito che sto bene solo quando io sto male. E che pure quando è agosto penso spesso già a Natale" ma anche quel "Certe cose fanno male e so già che le rifarò". C'è un riferimento allo stadio, quelli che ha riempito lui o quelli della squadra del cuore, la Roma ("Sulla sedia che ho in cucina sento l'eco di uno stadio").
Nel ritornello Ultimo si chiede cosa gli manchi per essere se stesso, nonostante sia sempre alla ricerca. Una ricerca vana. Ma in fondo la sua condizione è dovuta anche al suo segno: "La mia mente è un vero armadio ed ho i vestiti sempre sparsi, sono un cazzo di acquario". E quel "Mi guardo spesso dentro ma cosa mi manca a me per essere me" è il fulcro di questa canzone che è costruita proprio per essere cantata in coro dai fan.