Roma, ritrovati due antichi sarcofagi vicino lo Stadio Olimpico: appartengono a dei bambini

Gli archeologi a lavoro nello scavo presso lo Stadio Olimpico (fotografie di Luciano Mandato)
Gli archeologi a lavoro nello scavo presso lo Stadio Olimpico (fotografie di Luciano Mandato)
La Soprintendenza Speciale di Roma ha annunciato il ritrovamento di due sarcofagi di epoca romana nei pressi dello Stadio Olimpico. In attesa di ulteriori conferme, un dettaglio è già certo: appartengono a due bambini.

Due sarcofagi romani sono stati appena riportati alla luce: accade a Roma, nei pressi dello Stadio Olimpico, più precisamente nell'area situata dietro la curva Nord dell’impianto sportivo. In questo momento gli studiosi sono al lavoro per accertarne la datazione e scoprire di più sull'antica famiglia sepolta sulla pendice nord-ovest del Monte Mario dove oggi sorge lo stadio.

Durante i lavori per l’installazione di nuove tubature, la sorpresa: a due metri e mezzo sotto il livello stradale, rimaste nascoste per centinaia di anni, sono state individuate alcune sepolture appartenenti con molta probabilità ad una famiglia romana. In questo momento i reperti rinvenuti vengono sottoposti ad ulteriori analisi, che ne confermeranno la provenienza e la datazione.

Uno dei sarcofagi ritrovati (fotografie di Luciano Mandato)
Uno dei sarcofagi ritrovati (fotografie di Luciano Mandato)

Le tombe, che stime preliminari datano fra il III e il IV secolo d. C., hanno restituito due tesori preziosissimi: due sarcofagi di marmo, decorati con ricchi bassorilievi, appartenenti a due fanciulli. I dettagli delle decorazioni e i materiali utilizzati per accompagnare il riposo eterno dei due piccoli, fanno pensare che si tratti dei resti di una ricca famiglia della nobiltà romana.

Il recupero dei ritrovamenti è stato possibile grazie al lavoro congiunto della dottoressa Marina Piranomonte e dell’archeologa Alice Ceazzi, insieme al restauratore Andrea Venier, l’antropologa Giordana Amicucci e il topografo Alessandro Del Brusco. Ora i preziosi sarcofagi si trovano nei laboratori della Soprintendenza Speciale di Roma, per essere sottoposti alle analisi e agli studi necessari, nonché al restauro.

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