Oggi i funerali di Francesco Guccini in forma privata: lutto cittadino a Bologna e Modena ma non a Pàvana
Si terranno oggi 8 agosto i funerali in forma privata – come chiesto dalla famiglia – di Francesco Guccini, il cantautore morto lo scorso 6 agosto nella sua casa di Pàvana. Era volontà del Maestrone avere esequie private: "La famiglia, nel chiedere che questo momento di dolore possa essere vissuto nella più stretta intimità, ringrazia anticipatamente tutti coloro che si uniranno al suo lutto con affetto, discrezione e rispetto" si leggeva nella nota che indicava anche settembre come il mese in cui sarà organizzata una cerimonia commemorativa per dare a tutti la possibilità di salutarlo.
Ma in questi giorni se ne sono create spontaneamente soprattutto a Bologna dove centinaia di persone si sono riunite in vari posti della città, a partire da via Paolo Fabbri 43, la casa di Guccini e il titolo di uno dei suoi album più famosi, fino a Piazza Maggiore. Le sue canzoni hanno risuonato nella città, cantate e suonate con la chitarra in capannelli pieni di gente che ha voluto sottolineare l'importanza che il cantautore ha avuto per il Paese. Un omaggio molto più spontaneo di quello della televisione di Stato, che ha inserito la notizia della sua morte in coda ai telegiornali.
Per rispettare la volontà della famiglia a Pàvana è stato scelto un profilo basso, quindi non ci saranno bandiere a mezz'asta, né manifesti funebri, né cerimonie pubbliche. E non ci sarà neanche il lutto cittadino, come ha spiegato il sindaco di Sambuca Pistoiese – di cui Pàvana è frazione – Marco Breschi all'Adnkronos. Una scelta che può sembrare irrispettosa ma che, al contrario, va nella direzione della volontà dei familiari di Guccini: "Forse può sembrare strano che non si faccia il lutto cittadino – osserva Breschi – ma non è certo per scarsa attenzione nei confronti di Francesco Guccini. Anzi, è esattamente il contrario: è la massima attenzione verso il desiderio della famiglia, che voleva vivere questo momento in modo personale e riservato". Le esequie si terranno, quindi, nella sua casa e successivamente la salma sarà trasferita nel tempio crematorio bolognese e le ceneri saranno poi tumulate nel cimitero comunale di Pàvana, come chiesto dal cantautore.
Il lutto cittadino, invece, è stato proclamato sia a Modena, dove il cantautore era nato nel 1940, sia a Bologna, che lo aveva adottato a 21 anni. Due città che sono raccontate anche nelle canzoni di Guccini. Negli edifici pubblici del Comune, guidato dal sindaco Matteo Lepore, le bandiere saranno a mezz'asta. La decisione è stata presa "per esprimere in modo condiviso il profondo dolore della comunità cittadina verso la scomparsa del cantautore, poeta e scrittore". Il sindaco di Modena, Massimo Mezzetti, ha ordinato che anche nelle sedi e sugli edifici comunali del capoluogo emiliano le bandiere saranno esposte a mezz'asta e listate a lutto "per mostrare la più sentita vicinanza di tutta la città di Modena e dell'Amministrazione comunale ai familiari dell'artista, stringendosi a essi con cordoglio e rispetto". In città sono state sospese anche tutte le manifestazioni e gli eventi a carattere pubblico organizzati dal Comune.