Noemi ricorda Mirko Moriconi, che sognava la musica: “Cantavi le mie canzoni, il tuo sogno era essere libero”

Noemi ha ricordato nelle proprie storie Mirko Moriconi, il 24enne ucciso insieme alla madre, Kathy Andreoni, dal padre Piero a colpi di fucile. Non è ancora chiaro il movente dell'omicidio: il padre ha dichiarato si sentirsi escluso dal rapporto che si era creato tra il figlio e la madre, ma non accettava neanche l'orientamento sessuale e l'identità di genere del figlio. In passato Mirko aveva detto che il padre lo avrebbe preferito morto piuttosto che gay. Una tragedia che l'uomo aveva pianificato da tempo, come ha rivelato agli investigatori. Come è noto, Mirko aveva un sogno: la musica. Sui social e su Youtube, infatti, aveva pubblicato alcune cover e qualche pezzo inedito, ma utilizzando il nome Michelangelo Andreoni e riprendendo il cognome materno.
Tra le cover che portava in giro e pubblicava c'era anche una canzone di Noemi, "Se t'innamori muori". È proprio un pezzo di quella esibizione che la cantante romana ha pubblicato sui propri canali social, accompagnandolo con un messaggio: "Ho visto i video in cui cantavi anche le mie canzoni, il tuo amore per la musica, il tuo sogno di essere libero e l'orgoglio di essere te stesso – scrive Noemi -. Il mio pensiero va a te, Mirko, e a tua madre, Kety, che ti ha sempre supportato e dato tutto l'amore che meritavi di avere. Non si può essere uccisi nel 2026 per chi scegliamo di amare. Tutto questo è inaccettabile e un dolore immane".
In un'intervista a Radio Canale Italia del 2024, Moriconi parlava di un lutto che aveva vissuto (lo zio, ndr), lanciava messaggi contro l'odio in rete e concludeva spiegando: "Il mio sogno è fare il cantante, perché cantare è vita". Un'altra delle sue artiste preferite era Giulia Molino, tra le protagoniste di Amici 19, di cui cantava alcune canzoni. E proprio la cantante napoletana ha voluto ricordarlo con una storia su Instagram in cui Mirko cantava "Nietzsche", una sua canzone del 2020. La cantante ha scritto:
"Caro Mirko, cara mamma Kety, stamattina qualcosa nel mio cuore si è sgretolato. Si può morire per mano di un padre, di un marito? Si può essere uccisi dalla stessa mano che dovrebbe accarezzare? La risposta univoca ad ogni mia domanda è un sonoro NO. Ancora una volta la cultura patriarcale ha causato la morte di due anime innocenti, di un figlio che avrebbe meritato amore, di una Donna che ha sempre camminato al suo fianco".
Molino continua promettendo che "la mia musica e la mia voce continueranno a vibrare per te, sperando di raggiungere te e la tua dolce mamma, ovunque voi siate". La prima canzone che si vede sul suo profilo Instagram è una canzone dedicata alla madre con un testo di Diego Mecchi che cominciava con una dedica: "Mamma, chiamarti mamma è riduttivo, tu sei di più, sei la vita, la vita che con grande amore mi hai regalato". Le sue esibizioni, quindi, restano oggi una testimonianza della passione per la musica che aveva coltivato negli anni.