Immagine da Getty Images
in foto: Immagine da Getty Images

Fatti di cronaca che si trasformano in storie da raccontare sul palcoscenico. È quanto accadrà il prossimo 6,7 e 8 settembre 2019 al Caio Melisso di Spoleto, dove andrà in scena l'opera "Re di donne", prodotta dal Teatro lirico sperimentale. Affidato al compositore britannico John Palmer, con la regia di Alessio Pizzech e la direzione di Vittorio Parisi, lo spettacolo su libretto della giornalista e scrittrice Cristina Battocletti avrà come interpreti i cantanti dell'istituzione teatrale umbra, che saranno accompagnati dall'Ensemble strumentale. Tra le storie messe in scena ne "Re di donne" c'è anche l'omicidio di Sarah Scazzi ad Avetrana, che tanto scalpore provocò negli anni scorsi, per cui sono state definitivamente condannate la cugina e la zia, Sabrina Misseri e Cosima Serrano.

"Re di donne", l'opera tratta dalla cronaca

Ma saranno diversi i fatti di cronaca dai quali è liberamente ispirata l'opera, tutti hanno a che fare con la morte e le violenze subite dalle donne. Il direttore del Teatro Lirico sperimentale, Claudio Lepore, ha dichiarato che "L'opera non è solo polvere e passato ma anche creazione contemporanea collegata con la cronaca". "Mentre l'intreccio morboso che lega i personaggi che vivono in una città di provincia della Toscana", spiega in una nota il Teatro spoletino, "esploderà in un cruento femminicidio."

L'omicidio di Sarah Scazzi ad Avetrana

“Sabrina libera in anticipo? Certo che no, resta condannata all’ergastolo, la notizia riguarda un piccolo bonus che ha maturato come tutti gli altri detenuti”. Nel 2018, a Fanpage.it, l’avvocato di Concetta Serrano, mamma della piccola Sarah Scazzi commenta la notizia che poche ore fa ha generato polemiche e curiosità. “Solo una formalità, ma per mamma Concetta ogni volta che spunta una notizia del genere si riapre la ferita”.