Garlasco, “Sempio avrebbe un’innata capacità di mentire”: le indiscrezioni sulla consulenza del Racis

"Andrea Sempio avrebbe una personalità contrassegnata da un'innata capacità di mentire" e "un rapporto problematico con le donne".
È quanto riporterebbe la consulenza firmata dal Raggruppamento Carabinieri investigazioni scientifiche (Racis) e richiesta dalla Procura sulla personalità del 37enne attualmente indagato nel nuovo filone di indagine sul delitto di Garlasco.
Il profilo di Sempio è stato elaborato sull'analisi del suo passato e presente, degli appunti, delle agende, dei supporti tecnologici, di tutti i materiali sequestrati nell'abitazione dell'amico di Marco Poggi (fratello della vittima, Chiara) e a casa dei suoi genitori. Un'analisi che potrebbe contribuire a delineare anche un possibile movente del delitto.
Le indiscrezioni sulla relazione che arriverà sul tavolo degli inquirenti sono state diffuse nelle scorse ore dal Tg1 e dalla trasmissione Quarto Grado. Sempio, a cui il programma Mediaset ha chiesto un commento su questi nuovi elementi, ha respinto tutte le accuse e negato di avere un profilo da mentitore seriale.
Ha ricordato inoltre di aver seguito dei corsi di seduzione a pagamento, dove la parola chiave era ‘lealtà'. Ha ammesso di non aver mai avuto relazioni stabili, elemento già emerso, ma ha riferito che con le ragazze con cui ha avuto rapporti è sempre rimasto amico.
Nell'elenco degli oggetti sequestrati il 14 maggio 2025 durante un blitz di Carabinieri ci sarebbero cinque cellulari, 55 cd e dvd, tre chiavette usb, due hard disk da 500 giga, un kindle, un registratore, 30 quaderni e dieci agende. Oggetti che Sempio ha portato con sé da via Rossini, dove abitava nel 2007, nell’appartamento di Voghera dove oggi vive da solo.
Nei materiali c'è il ‘famoso' appunto nel quale il 37enne ha scritto: “Ho fatto cose talmente brutte che nessuno può immaginare”. “Si riferiva a una giornata particolarmente caotica”, ha spiegato in più occasioni.
Tra gli appunti spunta anche il nome di Alberto Stasi, ex fidanzato di Chiara Poggi condannato in via definitiva per l'omicidio della ragazza nel 2015, e ci sono ritagli di articoli di giornale sull’omicidio, in uno dei quali c’è una foto che lo ritrae insieme al suo gruppo dell’epoca.
Il materiale è stato passato al setaccio dal Racis che ora ha completato l’ultimo dossier mancante, prima della chiusura delle indagini, che contiene il profilo psicologico e crimino-dinamico del giovane.
Come anticipato, gli esperti del Raggruppamento investigazioni scientifiche hanno analizzato anche la sfera sessuale e i rapporti con le donne di Sempio che è sempre apparso come una persona molto riservata.
Già nel 2016 era stata evidenziata da un report dell’agenzia investigativa Skp, ingaggiata dalla difesa di Stasi, l’abitudine a trascorrere le giornate in solitudine.
Nel rapporto si sottolineava "la totale assenza di contatti umani e relazioni sociali; la quotidianità si svolgeva semplicemente tra casa e lavoro e si osservava, altresì, una metodicità del tutto anomala, quasi ‘costruita', priva di qualsiasi relazione affettiva, amicale o di altro genere".
Il profilo psicologico non potrà essere utilizzato dall'accusa per dimostrare la colpevolezza di Sempio, ma per individuare elementi che potrebbero intrecciarsi con quelli raccolti in questi mesi.
L'attesa infatti è anche per i risultati delle varie consulenze della Procura, la Bpa (Bloodstain Pattern Analysis) del Ris di Cagliari, la consulenza sull'impronta 33 e ovviamente quella medico legale dell'anatomopatologa Cristina Cattaneo. Tutto verrà inserito nell'informativa finale dei Carabinieri di Moscova e invita a Pavia probabilmente alla fine del mese.
