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Omicidio Chiara Poggi: il delitto di Garlasco

Delitto Garlasco: il legale di Alberto Stasi, De Rensis, indagato per diffamazione dopo denuncia di Stefania Cappa

L’avvocato di Alberto Stasi, Antonio De Rensis, è indagato per diffamazione ai danni di Stefania Cappa, cugina di Chiara Poggi. Con De Rensis risultano indagati l’ex carabiniere di Garlasco, Francesco Marchetto, e l’inviato del programma Le Iene, Alessandro Di Giuseppe. Le gemelle Stefania e Paola Cappa, cugine di Chiara, non sono mai state indagate per il delitto di Garlasco.
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L'avvocato di Alberto Stasi, Antonio De Rensis, è indagato per diffamazione ai danni di Stefania Cappa, una delle gemelle cugine di Chiara Poggi, mai indagate per il delitto di Garlasco. Con De Rensis è indagato l'ex carabiniere di Garlasco, Francesco Marchetto, e l'inviato del programma Le Iene, Alessandro Di Giuseppe. A condurre l'indagine è la Procura di Milano e l'iscrizione nel registro degli indagati è legata alla denuncia presentata nei giorni scorsi dall'avvocato Antonio Marino, che assiste proprio Stefania Cappa.

Nei giorni scorsi il difensore aveva depositato le querele con l'ipotesi di reato di istigazione a delinquere finalizzata alla diffamazione e alla calunnia. L'ipotesi è mutata su decisione del pm Antonio Pansa in diffamazione. Nella denuncia, l'avvocato Marino parlava di "insinuazioni ai danni di Stefania Cappa da parte di giornalisti, blogger e youtuber".

Paola e Stefania Cappa, cugine di Chiara Poggi, non sono mai state iscritte al registro degli indagati per il delitto di Garlasco e risultano estranee all'omicidio. I loro nomi sono stati però ripetutamente citati negli ultimi mesi, con la riapertura del caso e l'indagine a carico di Andrea Sempio, da organi di informazione, blogger e consulenti della difesa di Alberto Stasi, condannato in via definitiva per la morte della 26enne avvenuta nel 2007.

La denuncia è stata presentata da Stefania Cappa nei confronti dei tre avvalendosi di risultanze "di un'attività di investigazione" svolta da una società appositamente ingaggiata già nell'autunno scorso.

Tra i fatti citati nella denuncia, vi era l'episodio del maggio 2025, quando gli investigatori avevano eseguito scavi nel fosso di Tromello, vicino a un'abitazione della famiglia Cappa, per cercare l'arma del delitto sulla base di una nuova testimonianza. Durante quel sopralluogo, l'arma non era stata trovata.

Alla querela sono state allegate le trascrizioni di una conversazione registrata tra Di Giuseppe e una giornalista. L'avvocato di Alberto Stasi, dall'altra parte, aveva commentato la notizia della querela definendo quel giorno "il più bello dell'ultimo anno e mezzo". "Dopo la notizia della riapertura delle indagini su Garlasco – aveva sottolineato a Ore 14 – questo è il giorno più bello dell'ultimo anno e mezzo. Finalmente si potrà chiarire qualcosa. Ognuno interpreterà come vuole, ma i fatti parlano. Ho sempre messo davanti l'indagine e il ricordo di Chiara Poggi".

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