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Omicidio Chiara Poggi: il delitto di Garlasco

Garlasco, Sempio non parteciperà alla consulenza psichiatrica della Procura: l’annuncio dell’avvocato in tv

Andrea Sempio non si sottoporrà alla consulenza psichiatrica chiesta dalla Procura di Pavia che indaga sul delitto di Garlasco. L’avvocato Cataliotti in diretta a Quarto Grado: “Contestiamo la tempistica, prima il fatto”.
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Andrea Sempio non si sottoporrà alla consulenza psichiatrica chiesta dalla Procura di Pavia, che indaga sul delitto di Garlasco a 19 anni dalla morte di Chiara Poggi. È quanto ha annunciato l'avvocato del 38enne, Liborio Cataliotti, nel corso della puntata della trasmissione di Rete 4 Quarto Grado, andata in onda nella serata di ieri, venerdì 29 maggio.

"Ci mancherebbe solo che andasse, proprio per il fatto che contestiamo la tempistica. Ne abbiamo parlato come team. Perché noi crediamo che l'accertamento dei fatti e le prove dei fatti debbano presiedere a una valutazione personologica, a maggior ragione se riguarda eventuali ipotesi di patologie che potrebbero essere sbandierate all'opinione pubblica senza una responsabilità per il fatto. Prima il fatto e poi tutte le valutazioni del caso", ha spiegato il legale.

Cosa significa questo? Lo psichiatra Roberto Catanesi, scelto dai magistrati diretti da Fabio Napoleone come consulente, procederà comunque alla analisi psichiatrica ma lo farà soltanto sugli scritti, i documenti e i post social (soprattutto sul Gruppo della seduzione) scritti da Sempio e sequestrati dai carabinieri del Nucleo investigativo di Milano.

La Procura di Pavia nei giorni scorsi aveva disposto una consulenza psichiatrica nei confronti di Sempio, indicato dai pm come l'omicida di Chiara Poggi nella villetta di Garlasco in via Pascoli il 13 agosto 2007. Il procuratore Fabio Napoleone aveva spiegato che i consulenti avrebbero dovuto valutare "l'eventuale sussistenza, in capo all'indagato, di condizioni patologiche idonee a incidere sulla capacità di intendere e di volere, con riferimento ai fatti per cui si procede e al momento della loro realizzazione; la presenza di eventuali disturbi o alterazioni di significativa rilevanza, tali da incidere sul giudizio di imputabilità, nonché il grado di correlazione con i fatti contestati; l'eventuale configurabilità di una condizione di pericolosità sociale".

Nelle scorse settimane il 38enne è stato sottoposto anche dai suoi stessi legali a una consulenza personologica affidata alla psicoterapeuta Valentina Marsella. Poi però la relazione non è stata depositata. Di certo i pm pavesi puntano molto sull'esame della mente dell'indagato.

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