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L’eredità di Francesco Guccini vale tra 6 e 10 milioni: il patrimonio tra musica, libri e immobili

Francesco Guccini lascia un patrimonio stimato tra 6 e 10 milioni di euro: dalle royalties delle canzoni ai libri, fino agli immobili e ai terreni di Pàvana.
Francesco Guccini nella sua casa a Pàvana – ph Pigi Cipelli/Mondadori Portfolio via Getty Images
Francesco Guccini nella sua casa a Pàvana – ph Pigi Cipelli/Mondadori Portfolio via Getty Images

L'eredità musicale di Francesco Gucciniscomparso ieri 6 agosto a 86 anni – è enorme, così come lo è quella patrimoniale del cantautore e scrittore di Pàvana. Una carriera fatta di musica, libri, cinema e mattone che il Quotidiano Nazionale ha quantificato "tra i 6 e i 10 milioni di euro tra asset tangibili, liquidità e valore attualizzato del catalogo". Il cantautore aveva dato l'addio definitivo alla scrittura di canzoni nel 2012, con l'uscita dell'ultimo album "L'ultima Thule" e negli anni ha diversificato le proprie attività nel corso degli anni. La musica rappresenta un valore destinato a durare: le royalties, infatti, continueranno a essere corrisposte agli eredi – la moglie Raffaella Zuccari e la figlia Teresa – per i 70 anni previsti dalla legge.

Il repertorio musicale di Guccini attraversa quasi sessant'anni di vita, anche perché dopo l'ultimo album di inediti sono stati pubblicati quattro dischi, due raccolte di sue canzoni cantate da altri artisti e due di canzoni popolari italiane e internazionali reinterpretate da lui stesso. Sarebbero diverse centinaia di migliaia di euro quelle derivate dai diritti SIAE delle sue canzoni che sono oltre cento: dalle vendite dei vinili, comprese le future ristampe, ai diritti di sincronizzazione per cinema, teatro e televisione, passando per i siti di streaming, da Spotify a Apple Music. Il catalogo di Guccini è così vasto che continuerà ad essere ascoltato e riprodotto anche nei prossimi anni.

Un particolare della copertina di "D'amore, di morte e di altre sciocchezza"
Un particolare della copertina di "D'amore, di morte e di altre sciocchezza"

Negli ultimi anni, però, la musica era stata messa da parte in favore di una carriera editoriale importante. Guccini, infatti, aveva pubblicato periodicamente libri con vari editori, l'ultimo dei quali era Giunti, con cui uscivano anche i gialli in coppia con Loriano Macchiavelli. Una trentina di libri formano la sua bibliografia e l'ultimo non è ancora uscito. Come ha raccontato a Fanpage il direttore editoriale di Giunti, Antonio Franchini, Guccini aveva consegnato un libro scritto pochi mesi prima di lasciarci; il prossimo lavoro è intitolato "Calde le pere! Storia di un fiume e di una integerrima fanciulla" e sarà pubblicato a settembre, e prevedibilmente scalerà le classifiche, viste anche le centinaia di migliaia di copie vendute negli anni.

Francesco Guccini nel giardino della sua casa a Pavana – ph Pigi Cipelli/Mondadori Portfolio via Getty Images
Francesco Guccini nel giardino della sua casa a Pavana – ph Pigi Cipelli/Mondadori Portfolio via Getty Images

Insomma, la vita artistica di Guccini era variegata, c'era stato anche il cinema che aveva frequentato per un certo periodo, da Radiofreccia ai film di Pieraccioni, benché un altro degli asset principali del suo patrimonio fossero i beni immobili. La sua vita si era divisa – come sa bene chi amava le sue canzoni – tra Bologna, Modena e Pàvana, paese sull'Appennino tosco-emiliano in cui è morto. Era il paese della sua famiglia, che lo aveva ispirato nelle canzoni e per i libri. Oltre alla casa di famiglia, QN ricorda anche un mulino ristrutturato e diversi ettari di terreno circostante. Tutti possedimenti che non hanno alcuna ipoteca. Un patrimonio costruito in una vita lunga, ma quello che interesserà davvero ai posteri sarà la sua arte, quella sì che sarà per sempre.

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