La cattedrale di Notre-Dame distrutta dall'incendio di ieri sera non è solo una chiesa-simbolo o un monumento patrimonio dell'umanità, è anche un luogo dove ogni anno transitano milioni di turisti, visitatori di tutto il mondo che amano Parigi e la Francia. Non a caso, proprio davanti l'ingresso, nel famoso piazzale dove ciascuno di noi è stato almeno una volta nella vita, c'è la famosa Rosa dei venti, considerata il “punto zero” di Parigi e di tutto il Paese. Così famosa che per i sei anni in cui fu rimossa per far spazio ai lavori per il parcheggio sotterraneo, sul finire degli anni Sessanta, in molti hanno temuto che la Francia avesse smarrito il suo punto zero, quello iniziale da cui misurare ogni distanza.

O almeno così racconta la leggenda a cui i francesi e i turisti di mezzo mondo si sono da sempre affidati. Poco distante dall'ingresso della Cattedrale ieri distrutta dalle fiamme, infatti, a meno di cento metri dal portale, c'è la rosa dei venti su cui è incisa la scritta “Point zéro des routes de France”. Da qui, secondo i francesi, si misura l’origine di tutte le strade del Paese, il luogo esatto da cui calcolare ogni distanza rispetto ad ogni altro luogo. Per questo Notre-Dame è il punto zero della Francia, una sorta di cellula originaria e ante litteram di Google Maps.

Nei secoli, però, il "punto zero" ha avuto una significato diverso. Qui nel Medioevo e anche successivamente, infatti, era posta la cosiddetta "bilancia della giustizia", il punto esatto in cui i condannati a morte erano costretti a inginocchiarsi davanti a Dio, quindi volgendo lo sguardo a Notre-Dame, e chiedendo perdono. Oggi, la celebre rosa dei venti resterà con ogni probabilità, per la prima volta dopo decenni, non calpestata da nemmeno un visitatore.