L'altare della chiesa aperta per legge si trasforma in proscenio per uno spettacolo teatrale. Ha il sapore della provocazione lanciata dal Teatro Nest di Napoli, nel quartiere San Giovanni a Teduccio, contro il divieto di andare in scena stabilito dall'ultimo Dpcm. Naturalmente al momento è solo un'idea, perché la legge lo vieta, ma è comunque un buon modo per porre l'attenzione sui tanti operatori dello spettacolo a cui dalla sera alla mattina è stato tolto il piatto in tavola. Così, in tempo di Dpcm che chiude le sale teatrali, la compagnia del quartiere della zona orientale guidata da Francesco di Leva annuncia su Facebook che sabato 31 ottobre, ore 21, si va in scena come da programma. La differenza è che lo si farà in chiesa. Forse.

Il nostro prossimo spettacolo dal Titolo "Quotidiane Ispirazioni" si svolgerà regolarmente nella Chiesa dell'Immacolata a San Giovanni a Teduccio per concessione, amore e solidarietà da parte di don Giuseppe prete della parrocchia. Io ho proposto e il parroco ha accettato perché ci siamo resi conto che i posti sono simili: c'e' una platea per gli spettatori, c'e' un Altare dove recita il parrocco con 2 chierichetti che per l'occasione sarà sostituito da Francesco Di Leva,  Adriano Pantaleo e Emanuele Ammendola (giusto 3), c'e' una buona acustica anche per il canto e sopratutto è un luogo dove da centinaia di anni, cosi come in Teatro si svolge un rito. Sabato sera ore 21 vi aspettiamo numerosi. Ah il biglietto invece di pagarlo all'inizio lo pagherete durante lo svolgimento della (funzione) ops recita… Cosi da non destare sospetti. Viva la chiesa …scusate il TEATRO. …un appello ai parroci della zona est se volete aderire anche voi permettendo uno spettacolo nella vostra chiesa non esitate a contattarmi… Sarebbe bello se accadesse. Con Preghiera di diffusione grazie.

Dopo l'annuncio-provocazione del teatro Nest, diversi i commenti a corredo del post. C'è chi saluta con entusiasmo la scelta di "ribellarsi" al Dpcm in vigore che chiude teatri, cinema e sale da concerto. Per cui ieri era arrivato il commento negativo quasi unanime del mondo della cultura, a cui stamani ha risposto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, nella sua replica al maestro Riccardo Muti: “Senza chiusura un milione di positivi tra 20 giorni”.