Penelope, morta a 7 anni travolta da un’acquasantiera a Udine, assolto il prete. La madre: “Vergogna”

La Corte d'Appello di Trieste ha assolto il prete e insegnante di religione Ioan Marginean Cocis al processo per la morte di Penelope Cossaro, la bambina di 7 anni schiacciata da un'acquasantiera il 21 novembre 2019 durante una lezione di catechismo nella chiesa di Santa Chiara dell'educandato Uccellis di Udine. Confermata, inoltre, l'assoluzione della dirigente scolastica Anna Maria Zilli, già decisa in primo grado.
La tragedia si consumò nel pomeriggio di quel giovedì di quasi sette anni fa. Penelope si trovava insieme ai suoi compagni di classe all'interno della chiesa per la consueta ora di catechismo. All'improvviso, per cause poi al centro delle perizie giudiziarie, una pesante acquasantiera in pietra si staccò dalla parete, travolgendo fatalmente la bambina. Nonostante l'allarme immediato e i disperati tentativi di rianimazione da parte del personale medico, i traumi riportati si rivelarono troppo gravi.
La sentenza ribalta così in parte il verdetto del Tribunale di Udine, che aveva condannato padre Ioan a 2 anni e 4 mesi per omicidio colposo. Durissimo lo sfogo della madre di Penelope, Laura Libanetti: "Per la giustizia italiana nessuno è responsabile della morte di mia figlia. L'ho lasciata in una scuola e non è più tornata a casa". La donna ha definito la decisione "vergognosa" auspicando un eventuale ricorso in Cassazione da parte della Procura, dal momento che la famiglia non si è costituita parte civile nell'appello, ma ha scelto la via del processo civile per il risarcimento: domani ci sarà la prima udienza.