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Di cosa parlano i tormentoni in radio: da Jova e Alfa a Sayf e Gaia, ballo e canto contro la malinconia estiva

Nelle prime posizioni della classifica radio ci sono alcune canzoni candidate a essere tormentoni 2026, da Jovanotti e Alfa a Sayf e gaia: ma di cosa parlano le loro canzoni? Cosa le accomuna? Ballo e canto, sicuramente, ma usate contro la malinconia estiva.
Sayf, Alfa, Jovanotti e Gaia
Sayf, Alfa, Jovanotti e Gaia

Mancano pochi giorni all'ingresso ufficiale dell'estate, ma tante delle canzoni che sperano di essere dichiarate il tormentone del 2026 sono già state pubblicate. Alcune di queste riempiono la top 10 della classifica dei brani più trasmessi dalle radio italiane: da "Buon vento" di Jovanotti e Alfa, passando per "Buona domenica" di Sayf, poi "Sorry scusa lo siento" dei Pinguini Tattici Nucleari, "Bossa nostra" di Gaia e "Summer Funk" di Francesco Gabbani. Queste sono le più nuove, visto che a comandare almeno in streaming e quindi in FIMI c'è ancora "Ossessione", che possiamo considerare il pre-tormentone di quest'anno, la canzone con cui Samurai Jay ha fatto il suo esordio al Festival di Sanremo, dopo il successo di "Halo" nel 2025.

La canzone estiva, lo sappiamo, ha alcune caratteristiche testuali e musicali, benché in questi anni, con una sorta di stanchezza, le canzoni cercano sempre di variare sul tema. Insomma, l'uptempo deve esserci, così come alcuni stereotipi, come l'estate e il sole, ma anche il canto e il ballo, benché sempre più spesso questa felicità ha un retrogusto di amarezza. Va bene la festa in spiaggia, ma anche il momento di riflessione al tramonto ha il suo perché. Sia chiaro, sono temi e umori che abbiamo provato anche in passato, ma sembra quasi un reflusso arrivato dopo anni di divertimento forzato, balli latini e citazioni di Paesi esotici.

Tra queste canzoni tutte hanno dentro di sé l'estate, ovviamente, ma declinata diversamente e talvolta con la malinconia che comporta la consapevolezza che passerà. Per i Pinguini Tattici Nucleari, per esempio, "l'estate arriva sempre, ma senza avvisare, come la polizia che ci chiude il locale", mentre Jova e Alfa oppongono "un'estate eterna e il mio amico sole" che si oppongono al maltempo che comunque passerà. Insomma, questo maltempo conserviamolo, perché rende un mood che tornerà. Sayf cita la fine dell'estate: "Arriva settembre, il latte, le sigarette. Mi lasci come una femmina" mentre Gabbani l'ha messa direttamente nel titolo.

Poi ci sono il canto e il ballo, quest'ultimo fondamentale, sintomatici del divertimento estivo, che a volte serve per scacciare i brutti pensieri. Gabbani lo ripete spesso "Sopra il filo del rasoio ballo e canto", ma anche "Non tengo più dinero eppure ballo summer funk". Nella sua "Bossa nostra" Gaia canta: "Se tu non suoni, io non canto (…). Vorrei ballare, ma tu sei stanco", mentre i PTN inseriscono questo tema in maniera diversa, infatti vorrebbero affittare "un cimitero solo per ballare da soli", mentre Sayf parla del canto: "Io ho imparato a usare lo stereo. A mettere le sillabe col tempo".

Ma oltre a divertirsi e ballare, cantare, il drink – no, qui non ce ne sono – chi è in classifica in questi giorni usa il tormentone anche per raccontare incomunicabilità e una sorta di precarietà esistenziale. I PTN raccontano la difficoltà di capirsi cantando: "Conosco mille lingue, ma non la tua", ma i protagonisti vagano pure "come fantasmi" (sì, è una storia un po' gotica). I protagonisti di Gaia si incontrano facendo finta di non conoscersi: "Vederci per strada e fare finta di niente (…) Siamo lontani nello stesso letto", mentre Sayf canta: "Nennè, una notte e poi più niente (…). Non so far l'amore, so scappare via". E mentre Gabbani ha perso il suo sentiero, Alfa parla così delle difficoltà così: "Facciamo sogni grandi come navi, ma poi arrugginiscono se stanno fermi", e dopo, con Jova: "Marinai di terra ferma in pericolo costante / Sulla groppa di un pachiderma che non sta fermo un istante". Insomma, esiste il racconto di una malinconia estiva, ma con un ritmo che fa sì che possano passare in radio.

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