Come sta Claudio Baglioni: “La malattia ha colpito uno dei miei punti forti: la capacità polmonare”

Solo otto giorni fa Claudio Baglioni annunciava che, a causa dei postumi di una polmonite interstiziale acuta, il suo tour "GrandTour La Vita è adesso" sarebbe stato rinviato al 2027. Oggi, attraverso un video di oltre 6 minuti sui suoi profili social, l'artista ha voluto ringraziare i suoi fan per il supporto, ma soprattutto dare un aggiornamento sulle sue condizioni di salute. Seduto al fianco di un pianoforte, Baglioni ha sottolineato come la sua grande estensione vocale sia sempre stata una delle note più liete della sua carriera, ma ha sottolineato come fosse fondamentale soprattutto un altro aspetto
Infatti, la polmonite interstiziale acuta è un malanno che "andava a colpire quello che è stato sempre uno dei miei motivi di vanto: la capacità polmonare totale. Quando ero studente, un po' di anni fa, di canto, una delle cose che mi fecero fare subito era quella di vedere quanto tecnicamente avessi come contenitori: e si misurò una capacità di oltre 7 litri, un numero considerevole". Raccontando le sue esperienze passate, Baglioni sottolinea come in passato abbia gareggiato anche con altri artisti italiani su "chi teneva le note più lunghe, chi resisteva di più".
Il racconto dell'esibizione con gli elettrodi di 41 anni fa, al Flaminio di Roma
Ma soprattutto ha raccontato un aneddoto, che lo vedeva protagonista durante il primo tour di "La vita è adesso", quasi 41 anni fa. Infatti, in collaborazione con l'Istituto di Medicina dello Sport, durante una tappa allo stadio Flaminio di Roma, Baglioni si esibì con elettrodi che misuravano l'elettrocardiogramma, ma dietro le quinte era presente anche lo strumento per l'esame spirometrico, utile per capire la capacità polmonare del cantante. In quel caso, "tutti i medici si meravigliavano del fatto che in quel momento ero un cantante sì, ma sembrava che fossi quasi un atleta da fondo, da maratona".
Il motivo del rinvio al 2027 del "GrandTour La Vita è adesso"
Ma Baglioni sembra guardare già al futuro, dopo aver espresso il "serio imbarazzo e il grave disagio" per le conseguenze della sua situazione di salute. Infatti, tra gli aggiustamenti ci sono alcune tecniche nuove di emissione vocale e dell'uso del respiro. E ai fan che hanno espresso le loro perplessità nei confronti del rinvio programmatico di un intero anno del tour, Baglioni ha risposto così: "Perché un anno intero? Perché quelli erano comunque i luoghi, perché quelli sono i presupposti di un itinerario che non è solamente un percorso artistico, ma lo è anche dal punto di vista umano e documentaristico".
Infine ha ringraziato il suo pubblico, che negli ultimi otto giorni, sembra aver sostenuto, anche più delle medicine, lo spirito e il corpo di Baglioni: "Si è sentito questo vento, questo respiro che fa meglio a volte anche di tante medicine o comunque aiuta i farmaci a fare il loro lavoro meglio. Per una volta tanto sono state alcune persone che ho immaginato e facevano questo inchino, quasi a capire, a soccorrere questa situazione e a darmi il fiato necessario per continuare a suonare e a cantare, perché La Vita è adesso". Tutto questo prima di lasciarsi andare a un piccolo accenno al pianoforte della canzone.