Una Legge sulla Lettura molto attesa. Da anni, se non da decenni. È quella che ieri è stata approvata definitivamente in Parlamento, dopo mesi di dibattito tra le forze politiche e di polemiche interne al mondo editoriale. Anche perché la legge per la promozione e il sostegno alla lettura è stata approvata all’unanimità anche dal Senato, dopo che lo scorso luglio era stata approvata dalla Camera. Ma cosa prevede, nel concreto, questo provvedimento di legge che dovrebbe aiutare il sistema editoriale nel suo complesso, le librerie, i lettori e soprattutto favorendo sempre di più l'accesso ai libri da parte dei cittadini italiani, favorendo l'accesso a biblioteche e librerie?

Legge sulla lettura: riduzione degli sconti al 5%

Una cosa che va chiarita subito. Uno degli obiettivi principali della legge è sostenere i librai in un momento in cui la supremazia dell'e-commerce e dei colossi editoriali li sta oggettivamente mettendo alle strette. Senza questa premessa, sarebbe difficile capire il perché del punto più controverso della legge, cioè la riduzione degli sconti al 5%. Questione che, nei mesi scorsi, ha dilaniato il mondo editoriale, con posizioni molto differenti tra gli aderenti all'AIE, l'associazione che riunisce i grandi editori, e quelle dei librai e degli indipendenti. Pare l'abbiano spuntata questi ultimi, che oggettivamente finivano strozzati da un meccanismo selvaggio di sconti (insostenibile per un libraio la concorrenza dei player che scontano ogni titolo, in ogni momento dell'anno, del 15%). Nel testo si legge infatti che:

la vendita di libri ai consumatori finali, da chiunque e con qualsiasi modalità effettuata, è consentita con uno sconto fino al 5 per cento del prezzo apposto ai sensi del comma 1. Il limite massimo di sconto di cui al primo periodo è elevato al 15 per cento per i libri adottati dalle istituzioni scolastiche come libri di testo. I limiti massimi di sconto di cui al primo e al secondo periodo si applicano anche alle vendite di libri effettuate per corrispondenza o tramite piattaforme digitali nella rete internet. I limiti massimi di sconto di cui al primo e al secondo periodo non si applicano alle vendite di libri alle biblioteche, purché i libri siano destinati all’uso dell’istituzione, restando esclusa la loro rivendita.

Il che significa che se da un lato è vero che per l'acquirente, in teoria, si riduce il vantaggio ad acquistare un libro, che prima poteva essere scontato sempre al 15%, adesso con l'introduzione di limiti agli sconti, viene in qualche modo resa più sostenibile la concorrenza per i librai rispetto ai colossi del web. Ovviamente, siccome nel mondo editoriale la questione non è affatto pacifica, andrà verificato sul campo il senso e l'impatto reale di questa misura.

Legge sulla lettura: incentivi fiscali per librerie

Altra questione molto importante, relativamente al sostegno alle librerie, è quella degli incentivi fiscali. Per cui il credito di imposta viene portato a una soglia decisamente più alta. Si legge, infatti, nel testo della legge approvata:

Al fine di potenziare le attività commerciali che operano nel settore della vendita al dettaglio di libri, l’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 1, comma 319, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, è incrementata di 3.250.000 euro annui a decorrere dall’anno 2020.

Carta della cultura: 100 euro per i meno abbienti

C'è poi, all'interno della legge, la Carta della Cultura, una misura per il contrasto della povertà educativa e culturale: per contrastarla e per promuovere la diffusione della lettura, attraverso una carta elettronica di importo nominale pari a 100 euro, utilizzabile dal titolare, entro un anno dal suo rilascio, nei pagamenti per l’acquisto di libri, anche digitali, muniti di codice ISBN.

Istituito il fondo nazionale per la lettura

Cosa molto importante, con la nuova Legge sulla Lettura, è stato istituito il Fondo per l’attuazione del Piano nazionale d’azione per la promozione della lettura, con una dotazione di 4.350.000 euro annui a decorrere dall’anno 2020. Ora si tratta di capire in che modo queste risorse saranno utilizzate e se saranno sufficienti.

Le capitali italiane del libro

L’articolo 4 della Legge sulla lettura è dedicato alla nomina, di anno in anno, della Capitale italiana del libro: la selezione avviene sulla base dei progetti presentati dalle città che si candidano al titolo, e:

i progetti della città assegnataria sono finanziati entro il limite di spesa di 500.000 euro annui a decorrere dall’anno 2020.

La lettura a livello locale e nelle scuole

L’articolo 3 della legge è dedicato ai cosiddetti “Patti locali per la lettura”, intesi “a coinvolgere le biblioteche e altri soggetti pubblici, in particolare le scuole, nonché soggetti privati operanti sul territorio interessati alla promozione della lettura”. Nella legge si parla anche di promozione della lettura nelle scuole: in questo caso viene stanziata la spesa di 1 milione di euro sia per il 2020 sia per il 2021.

Albo delle librerie di qualità

Istituito anche l'Albo delle librerie di qualità, riservato alle librerie

che esercitano in modo prevalente l’attività di vendita al dettaglio di libri in locali accessibili al pubblico e che assicurano un servizio innovativo e caratterizzato da continuità, diversificazione dell’offerta libraria e realizzazione di iniziative di promozione culturale nel territorio. Nella definizione dei requisiti, si tiene conto dell’assortimento diversificato di titoli offerti in vendita, della qualità del servizio, delle attività di proposta di eventi culturali, dell’adesione ai patti locali per la lettura.