UNSPECIFIED – JULY 24: Portrait of Dante Alighieri (Florence, 1265–Ravenna, 1321). Painting by Attilio Roncaldier (1801–1884). Ravenna, Museo Dantesco (Photo by DeAgostini/Getty Images)
in foto: UNSPECIFIED – JULY 24: Portrait of Dante Alighieri (Florence, 1265–Ravenna, 1321). Painting by Attilio Roncaldier (1801–1884). Ravenna, Museo Dantesco (Photo by DeAgostini/Getty Images)

Dalla vita di Dante Alighieri all'adattamento de "Il conte di Montecristo" di Alexandre Dumas, ma non solo. C'è "Il Regno" di Emmanuel Carrère, "La Storia" di Elsa Morante, fino al recente best seller "I leoni di Sicilia" di Stefania Auci. La fiction made in Italy, in particolare quella Rai, parla sempre più il linguaggio della letteratura. Dopo l'adattamento seriale di un classico come "Il Nome della Rosa" di Umberto Eco, pare proprio che la letteratura resterà ancora a lungo il faro di ogni rappresentazione filmica e seriale per la televisione.

Fiction e libri, un rapporto sempre più stretto

La conferenza stampa in cui Eleonora Andreatta, direttore di Rai Fiction, ha presentato i nuovi progetti di serie vanno tutti in questa direzione. Come ci vanno quelli di Netflix, che sta sviluppando "Fedeltà" di Marco Missiroli o Sky che tra poco porterà sugli schermi "ZeroZeroZero" da un libro di Roberto Saviano. Per tornare a Mamma Rai e a Rai fiction, tutti questi progetti sono stati presentati dal direttore di Rai Fiction in una conferenza Stampa a Roma nell'ambito del Mia:

La sfida che ha contraddistinto finora il lavoro della fabbrica della fiction RAI e che si rilancerà nei prossimi anni  è quella di alzare l'asticella della qualità e della capacità progettuale, mettendo a valore la ricchezza del nostro patrimonio culturale, letterario e storico con linguaggi e standard produttivi sempre più alti. È proprio da questa importante eredità e dalla vocazione di servizio pubblico che nascono i semi del nuovo.

Perché è meglio adattare un libro a Serie tv?

Il successo delle opere letterarie nella fiction e nella serialità televisiva non riguarda solo l'Italia. Il rapporto è storico e ormai una consuetudine. Tralasciando la fortuna dei libri al cinema, ci sono due aspetti da sottolineare. Gli orizzonti di un romanzo molto spesso coincidono più di un lungometraggio con quelli della dimensione seriale. In secondo luogo, dal punto di vista produttivo, per i player nazionali e internazionali è più semplice partire da storie già confezionate, in alcuni casi già best seller conosciuti dal grande pubblico, in grado di veicolare tramite la forma letteraria i propri contenuti, lo spessore delle trame e dei personaggi.