Testa di giovinetto da Fiesole 330 a.C. circa Firenze, Museo Archeologico Nazionale, Polo Museale della Toscana
in foto: Testa di giovinetto da Fiesole 330 a.C. circa Firenze, Museo Archeologico Nazionale, Polo Museale della Toscana

Un racconto ambizioso della civiltà etrusca. È quanto si appresa a mettere in scena l'allestimento al Museo Civico Archeologico di Bologna, in cui saranno visibili 1400 oggetti provenienti da 60 musei ed enti di tutto il mondo, dal titolo "Etruschi. Viaggio nelle terre dei Rasna". L’esposizione, visitabile dal 7 dicembre 2019 al 24 maggio 2020, porterà per mano i visitatori in un itinerario attraverso le terre degli Etruschi (che chiamavano se stessi, per l'appunto "Rasna") mostrando come non esista una sola Etruria, ma diversi territori e luoghi della civiltà etrusca, in un vasto territorio compreso tra le pianure del Po fino al Vesuvio, attraverso paesaggi appenninici e marini, lungo strade e corsi fluviali.

Le 5 Etrurie nel "Viaggio nelle terre dei Rasna"

Circolo degli Acquastrini, Vetulonia, coppia di fibule argento e oro 675 a.C. Museo Archeologico Nazionale, Polo Museale della Toscana
in foto: Circolo degli Acquastrini, Vetulonia, coppia di fibule argento e oro 675 a.C. Museo Archeologico Nazionale, Polo Museale della Toscana

Cinque sezioni che raccontano cinque periodi storici, che intendono fornire al visitatore gli strumenti per comprendere l’itinerario vero e proprio. Dalle origini intorno al IX secolo a.C. alla fine del mondo etrusco, tra il IV – II secolo a.C..

Allo stesso modo, lungo il percorso, si incontrano cinque sezioni per cinque Etrurie, ciascuna foriera di affascinanti temi e di novità di scavo e di studio: l’Etruria Meridionale (Tarquinia, Veio, Cerveteri, Pyrgi e Vulci); l’Etruria Campana (Pontecagnano, Capua e la piana del Volturno, Pompei e la valle del Sarno), l’Etruria Interna (Orvieto, Perugia, Chiusi e Cortona); l’Etruria Settentrionale (Vetulonia, Populonia e tra Pisa-Volterra-Fiesole) e l’Etruria Padana (Bologna, Marzabotto, Verucchio, Spina, l’Emilia occidentale, Adria e Mantova).

La mostra a Bologna: dal Louvre ai Musei Vaticani

Attizzatoio a forma di mano Populonia, tomba delle hydriae di Meidias Prima metà V sec. a.C Museo Archeologico Nazionale, Polo Museale della Toscana
in foto: Attizzatoio a forma di mano Populonia, tomba delle hydriae di Meidias Prima metà V sec. a.C Museo Archeologico Nazionale, Polo Museale della Toscana

La mostra "Etruschi. Viaggio nelle terre dei Rasna" dialoga con la sezione etrusca del Museo Civico Archeologico di Bologna, e contempla nel suo percorso espositivo oggetti, manufatti e opere d'arte provenienti dalle più prestigiose istituzioni museali al mondo, tra cui il British Museum, il Louvre, il Museé Royal d’Art e d’Histoire di Bruxelles, il Ny Carlsberg Glyptotek di Copenhagen, i Musei Vaticani e le più importanti istituzioni museali italiane.

L'allestimento è realizzato da Istituzione Bologna Musei – Museo Civico Archeologico, in collaborazione con la Cattedra di Etruscologia e Archeologia Italica dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna, realizzata da Electa e posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana. Il progetto scientifico è a cura di Laura Bentini, Anna Dore, Paola Giovetti, Federica Guidi, Marinella Marchesi, Laura Minarini, Elisabetta Govi e Giuseppe Sassatelli.