Il comandante Schettino

Ho fatto un guaio, sono passato sotto al Giglio.

Il comandante Schettino
Mentre la nave Costa Concordia rischia l'inabissamento spostandosi di 7mm ogni ora, emergono particolari sugli interrogatori di Francesco Schettino. Il comandante a timone della Concordia lo scorso 13 gennaio, giorno del tragico naufragio, avrebbe affermato, durante una telefonata: "Ho fatto un guaio". Nel corso dell'interrogatorio, invece, ha presentato la sua versione dei fatti, confessando che "la rotta per il saluto al Giglio era stata tracciata fin dalla partenza, da Civitavecchia". E' ancora polemica, intanto, per la posizione di Domnica Cemortan, la 25enne moldava a bordo della nave, quella sera. La giovane non figurerebbe tra i passeggeri ufficiali, e si trovava sulla plancia di comando, al momento dell'impatto. Dalla scatola nera sarà possibile estrapolare anche le intercettazioni ambientali di ciò che è stato detto sulla plancia.

Schettino confessa le proprie colpe

Durante le prime telefonate di soccorso, subito dopo l'impatto con gli scogli, il comandante Francesco Schettino affermava: "Ho fatto un guaio, sono troppo sotto costa. Sono passato sotto al Giglio". Nel corso dei primi interrogatori, poi, l'uomo ha spiegato:

La rotta per il saluto al Giglio era stata tracciata fin dalla partenza, da Civitavecchia. L’ufficiale di rotta mi aveva avvertito dicendomi ‘Occhio allo scoglio'. Ma io lo avevo già fatto almeno altre tre o quattro volte, mi sentivo sicuro. Ero alla guida della nave e il pilota teneva il timone al mio fianco, io davo gli ordini. C’era un punto in cui dovevo virare a destra per evitare gli spuntoni ma non ho fatto in tempo. Ci siamo avvicinati troppo e quando la nave ha cominciato la virata, la poppa ha preso lo scoglio sulla fiancata sinistra e ha avuto uno scossone".

Il comandante ha ammesso le proprie colpe, ma l'opinione pubblica sembra averlo già condannato. C'è attesa, intanto, per l'esito degli esami tossicologici, cui l'uomo si è sottoposto in seguito al prelievo di un capello e delle urine. Sarà, così, possibile accertare se, al momento dell'impatto, Schettino abbia assunto sostanze stupefacenti o alcoliche. A tal proposito, più testimoni hanno riferito di aver visto il comandante "bere molto" in compagnia di Domnica, la 25enne moldava non registrata sulla lista dei passeggeri. Finora si tratta di testimonianze sporadiche e non comprovate: gli esiti degli esami tossicologici non sono ancora stati ricevuti, e Domnica si dice a disposizione dei magistrati per riferire tutto ciò che accadde durante il tragico naufragio.