Naufragio Costa Concordia

Gli uomini del Corpo nazionale soccorso alpino sul relitto.

naufragio giglio

La posizione del comandante Francesco Schettino, a bordo della nave Costa Concordia, si aggrava per la presenza di un passeggero non registrato. Si tratta di Domnica Cemortan, una 25enne moldava presente sulla plancia di comando al momento dell'impatto che ha preceduto il naufragio. Riprendono, intanto, le ricerche a bordo della nave naufragata sulle coste dell'Isola del Giglio venerdì scorso. Il bilancio è di 11 morti e oltre 20 dispersi, ieri è stato identificato l'ultimo cadavere: si tratta di un membro dell'equipaggio ungherese, un musicista 38enne scivolato, pare, per recuperare il suo violino. Una donna che risultava dispersa, invece, si è presentata ad un commissariato di polizia: si chiama Gertrud Goergens e si trova in Germania. Sono grandi le polemiche che hanno preceduto la decisione di mandare Francesco Schettino, il comandante a timone della Costa Concordia, agli arresti domiciliari. L'uomo è tornato a Meta di Sorrento tra le polemiche del procuratore di Grosseto, Francesco Verusio, che, in contrapposizione alla decisione del Gip Valeria Montesarchio, aveva affermato: "Proprio non capisco gli arresti domiciliari". E' giallo, intanto, per un passeggero non registrato a bordo della nave: si tratta di Domnica Cemortan, una donna moldava, presente sulla plancia di comando al momento dell'impatto. Un testimone ha riferito di aver visto il comandante bere con la donna moldava, negli attimi immediatamente precedenti allo schianto della nave con lo scoglio.

Il mistero di Domnica, le scuse dell'amministratore delegato

Le polemiche sorte intorno alla figura del comandante Francesco Schettino, che, a timone della Costa Concordia, abbandonava la nave in pieno naufragio, crescono sempre di più. L'ultimo giallo riguarda la presenza di una donna, la 25enne Domnica Cemortan , moldava, non registrata sull'elenco dei passeggeri. Gli inquirenti sono sulle sue tracce, si cerca di capire il motivo per cui il nome della donna, citato da Schettino stesso durante l'interrogatorio di due giorni fa, non figurasse sull'elenco dei passeggeri. Gli investigatori sembrano convinti che di passeggeri "in nero" ve ne siano stati molti, e si indaga al riguardo soprattutto per dare una spiegazione all'iniziale confusione sul numero dei dispersi.

Il presidente e amministratore delegato della Costa Crociere, Pier Luigi Foschi, ha inviato, intanto, una lettera a tutti coloro che, almeno una volta, sono stati ospiti di una nava della compagnia. "Ho il dovere di rendere conto a chi, come Lei, ha riposto in noi la propria fiducia", esordisce Foschi, in un lungo messaggio in cui non viene mai menzionato il nome di Schettino. "Chi ci conosce sa che Costa Crociere opera nel pieno rispetto di tutte le norme relative alla sicurezza e le sue procedure sono in linea e, in alcuni casi, vanno oltre gli standard internazionali", spiega il delegato, che conclude, "siamo consapevoli della responsabilita' che abbiamo verso chi ripone in noi la propria fiducia e le attestazioni che ci vengono da chi è stato sulle nostre navi e ha incontrato le nostre persone ci confortano in questo momento. Il mantenimento della sua fiducia sarà il miglior premio per i nostri sforzi".