L'ex presidente catalano Carles Puigdemont e quattro ex ministri del "Govern", che si trovano a Bruxelles dopo aver lasciato la Catalogna commissariata da Madrid, si sono consegnati alla polizia federale belga, accompagnati dai loro avvocati, anticipando di fatto le autorità che questa mattina avevano già manifestato la loro intenzione di arrestare l’uomo dando seguito al mandato di cattura internazionale emesso dalla magistratura di Madrid. Dopo la notifica, tutti e cinque sono stati rilasciati su cauzione. Ora la palla passa nelle mani del giudice istruttore, che nel pomeriggio di domenica, 5 novembre, li ascolterà individualmente, ed entro 24 ore deciderà se confermare o meno il loro arresto. Il portavoce della procura di Bruxelles ha detto che il termine ultimo per la decisione del giudice è fissato per le 09:17 di domattina, ma è possibile che venga comunicata già tra le 20:00 e le 22:00 di questa sera.

La notizia del possibile arresto dell'ex esecutivo catalano era già trapelata alle prime luci di questa mattina. "Perché un magistrato entri nel merito, le persone ricercate devono essere prima private della libertà", aveva spiegato a Europa Press il portavoce dell'autorità giudiziaria Gilles Dejemeppe.

La Procura federale ha trasferito i mandati europei a quella di Bruxelles sabato notte, perché "è molto probabile" che le persone ricercate si trovino nella Capitale. La stessa procura ha anche ricordato di essere in contatto con i legali di Puigdemont e dei suoi consiglieri, Antoni Comín, ex ministro della Salute, Clara Ponsatí, ex numero uno dell'Istruzione, Lluís Puig, alla Cultura, e Meritxell Serret, con nomina all'Agricoltura. Proprio Puigdemont, nella giornata di sabato 4 novembre, ha utilizzato il suo account Twitter per dirsi "pronto a cooperare pienamente con la giustizia belga". Una volta che gli interessati saranno trovati e portati dinanzi al giudice, questi avrà 24 ore per prendere una decisione sul futuro del fautore dell'indipendentismo catalano.

Se il giudice deciderà di procedere con il mandato di arresto europeo, emesso nei giorni scorsi dall'Alta Corte spagnola, allora il caso "passerà al Tribunale di prima istanza, che dovrà decidere entro 15 giorni" sull'esecutività del mandato. Inoltre, le decisioni possono essere sottoposte ad appello dalle parti in causa e anche in questo caso sono previsti 15 giorni per la disposizione del giudice. In teoria, anche dopo l'arresto il procedimento potrebbe durare da 60 a 90 giorni, come aveva spiegato l'autorità belga.