Non accennano a placarsi le polemiche relative alla presunta introduzione di un braccialetto elettronico per monitorare la produttività dei dipendenti del colosso americano Amazon. Sebbene al momento esistano solamente due brevetti depositati dall'azienda e nessuna produzione avviata dello strumento, in Italia infuriano le protesta. I sindacati hanno già fatto sapere di essere totalmente contrari all'utilizzo di una monitoraggio così invasivo per i lavoratori e sia il presidente del Consiglio Gentiloni che il ministro del Lavoro Giuliano Poletti hanno dichiarato che questo strumento, così come descritto, non potrà essere introdotto in Italia. Dello stesso avviso è anche il ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, che al termine di un incontro con una delegazione Amazon ha dichiarato: "Ho spiegato loro che gli unici braccialetti che facciamo in questo paese sono quelli che produce la nostra gioielleria. Gli ho spiegato, e loro del resto hanno capito, che una cosa come quella, che non è in uso ma è stata brevettata in Italia non ci sarà mai". 

"Il bracciale elettronico per i lavoratori sarebbe in contrasto con l'ordinamento in materia di protezione dati non solo in Italia ma anche in Europa. Penso e spero che questa idea verrà rimessa in discussione", ha commentato invece il Garante della Privacy, Antonello Soro, aggiungendo: "Il sistema delle regole che disciplinano il trattamento dei dati personali e in particolare quello dei lavoratori deve rispondere a principi di proporzionalità, di trasparenza, di salvaguardia della dignità dell'uomo, che nella ipotesi riferita non ci sarebbero, quindi sarebbe in contrasto con le norme italiane e come tali non potrebbero applicarsi. La giurisdizione del lavoro non ha barriere mobili tali da poter pensare che un'azienda degli Usa possa fare in Italia quello che vuole, io mi auguro da nessuna parte del mondo".

Di diverso avviso il candidato premier del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio, che è intervenuto sulla vicenda incolpando il Jobs Act"Se in Italia si possono mettere dispositivi sui lavoratori per controllarli è grazie al Job acts e leggo agenzie del Pd che dicono ‘che ne dice Di Maio'. Io sono contro quel provvedimento che permette a aziende anche partecipate dallo Stato di mettere chip nelle scarpe dei lavoratori o i braccialetti controllare i dipendenti. È incredibile che il Pd che ha fatto la legge per mettere addosso i trasponder addosso agli esseri umani che adesso critichi Amazon". 

"Questa mattina, il ministro del lavoro e delle politiche sociali, Giuliano Poletti, e la sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio, Paola De Micheli, hanno incontrato una delegazione di Amazon guidata dal vice president european operations, Roy Perticucci. L'incontro, che si è svolto in un clima costruttivo, ha consentito di comprendere meglio le dinamiche, le relazioni interne all'azienda e le specificità dei modelli organizzativi, rendendo così più chiare le posizioni di tutte le parti coinvolte. Al termine dell'incontro Amazon ha dichiarato la propria disponibilità a riprendere il confronto con le organizzazioni sindacali a livello territoriale. Il Governo, anche attraverso il Prefetto di Piacenza, continuerà a lavorare per supportare questo dialogo", si legge in una nota diramata da Palazzo Chigi.

La difesa di Amazon

"Le speculazioni riguardo l'utilizzo di questo brevetto sono fuorvianti. Ogni giorno, in aziende in tutto il mondo, i dipendenti utilizzano scanner palmari per il controllo dell'inventario e per spedire gli ordini. Questa idea, se e quando dovesse essere implementata in futuro, verrà fatto nel pieno rispetto delle leggi e delle norme, con il solo obiettivo di migliorare il lavoro di ogni giorno dei nostri dipendenti nei centri di distribuzione. Muovendo le attrezzature verso i polsi dei dipendenti, le mani vengono liberate dall'utilizzo degli scanner e gli occhi non devono più guardare lo schermo. Tutte le tecnologie che abbiamo implementato fino a oggi hanno contribuito al miglioramento delle condizioni di lavoro nei nostri centri di distribuzione", si legge in una nota diramata da Amazon.