"La danza mi ha dato tanto: equilibrio, autostima e voglia di continuare a sognare". A parlare a Fanpage.it è Virginia Di Carlo, 26 anni di Grugliasco e una grande passione per la danza, che condivide da sempre con la sorella Martina e che l'ha aiutata a superare le difficoltà della vita e di una malattia che ha scoperto di avere sin dalla nascita. Virginia, infatti, è affetta da tetraparesi spastica, con disturbi motori e del linguaggio, ma nonostante ciò è scesa in pista all'età di 11 anni e da allora non si è più fermata. Si è laureata in Scienze motorie e sta per realizzare uno dei suoi desideri più grandi: aprire una scuola di danza per ragazzi disabili, la Special Angels, che sarà inaugurata il prossimo 17 settembre a Druento, in provincia di Torino, insieme a Martina, di 4 anni più giovane.

Per raggiungere questo obiettivo, le sorelle hanno anche lanciato una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Eppela, all'interno della campagna Msd Crowdcaring, per raccogliere fondi necessari alla ristrutturazione della sala e pagare le lezioni a chi non ne ha la possibilità economica. Il loro intento, però, è quello di far nascere col tempo un vero e proprio movimento a livello nazionale per rendere accessibile questa passione a tutti quelli che non avrebbero mai pensato di poterlo fare.

Virginia aveva 11 anni quando si è resa conto che la danza avrebbe potuto cambiarle la vita. "Mi è sempre piaciuta la danza classica – racconta -, ma fino a quel momento pensavo che fosse impossibile praticarla. Poi un giorno proprio di 11 anni fa ho accompagnato mia sorella e mio fratello Michele ad una lezione di balli caraibici. Ero seduta e mentre li guardavo mi sono alzata, mi sono appoggiata al muro e ho cominciato a provare i passi che facevano loro. Martina mi ha preso la mano e abbiamo iniziato a ballare insieme". Da allora non si sono più fermate. Hanno frequentato le stesse scuole di ballo, condiviso gli stessi insegnanti e sognato lo stesso futuro. Come ricorda Martina, "Virginia dopo le scuole superiori e il diploma di perito informatico, ha cominciato a chiedersi che lavoro avrebbe potuto fare. Seguendo i consigli della nostra maestra, si è iscritta alla facoltà di Scienze Motorie, si è laureata e insieme abbiamo cominciato a tenere lezioni per ragazzi disabili e normodotati. Ora siamo pronte per lanciare il progetto tutto nostro".

La loro scuola vedrà la luce a settembre. E sono sicure che avrà successo. "Noi sappiamo – concludono le sorelle Di Carlo – che sarà così, perché ci crediamo con tutto il cuore. Qualsiasi sostegno, anche piccolo, è un passo verso il risultato finale. Ad esempio, sappiamo che alcuni dei ragazzi della nostra scuola vorrebbero fare delle sfilate: per loro sarebbe un sogno. E allora ci muoveremo anche in quella direzione. Per noi la cosa fondamentale è che tutti quelli che vengono a contatto con noi possano ricevere un po' di felicità e di aiuto".