In Europa quasi 18 milioni di bambini sono vittime di sfruttamento e violenze sessuali  e con la pandemia da Coronavirus, le vittime di abusi online sono salite vertiginosamente. Sono i dati raccolti da www.who.org e resi pubblici oggi da ‘Telefono Azzurro', in occasione della Giornata europea sulla protezione dei minori contro lo sfruttamento e gli abusi sessuali.

La pandemia ha obbligato i minori all'uso dei social

“L’utilizzo crescente della tecnologia cui la pandemia ha costretto i minori in questi mesi, ha purtroppo contribuito a una forte crescita degli abusi online” – commenta Ernesto Caffo, Presidente di Telefono Azzurro. “Perciò soprattutto in questo momento di crisi, i bambini hanno bisogno di essere tutelati e di tornare al centro dei programmi delle istituzioni, scolastiche e non. Un tema prioritario è quello di rendere internet un posto sicuro attraverso programmi educativi ma anche mantenendo attive le tecnologie che possono rilevare abusi online”.

Abusi online: il 70% delle vittime di genere femminile

Nei casi di abuso sessuale online quasi il 70% delle vittime è di genere femminile e più di una vittima su due ha un’età compresa tra gli 11 e i 14 anni. "I casi gestiti nel 2019 dal Centro di Ascolto e Consulenza 1.96.96 di Telefono Azzurro – si legge nella nota della onlus – sono 220 di cui 123 comprendono, tra le diverse motivazioni del contatto, una situazione di abuso sessuale offline e 97 di abuso sessuale online. Il trend dei casi offline è stato analogo al 2018, con un incremento di casi verificatisi a casa (+29%), per strada (+2%) e in impianti sportivi (+1%)".

Un Codice Europeo per le Comunicazioni

Al centro del dibattito della giornata europea sulla protezione dei minori oggi c'è l’entrata in vigore del Codice Europeo delle Comunicazioni Elettroniche prevista per dicembre 2020. Si tratta di una nuova regolamentazione in materia che, come si legge nella nota "obbliga i servizi di comunicazione online a rispettare regole di riservatezza più stringenti, segnalando i contenuti illegali alle autorità".