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Siamo entrate nelle stanze online del chemsex, tra droghe estreme e richieste sessuali

Dopo aver partecipato ai chemsparty nei locali tra Milano e Torino, abbiamo deciso di indagare l’altra faccia di questo fenomeno: siamo entrate nelle stanze virtuali. Chiamate in videochat dove decine di persone si incontrano per consumare sostanze insieme. Per giorni ci siamo collegate a queste chat, abbiamo analizzato gli scambi via messaggio dei partecipanti.

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Centinaia di persone nude davanti a una videocamera, diversi fusi orari, bong e pipette da cui esce fumo, chat in cui si fanno richieste sessuali o ci si scambia informazioni sulle sostanze da consumare. Siamo dentro le stanze virtuali del chemsex. Stanze a cui si accede solo attraverso specifici link: non servono locali, inviti o indirizzi, ma un semplice click. Non sono tutte uguali. Ogni stanza è un livello. E più si va in profondità, più le regole cambiano, più diventano estreme. È una rete capillare, attiva 24 ore su 24, che connette utenti da tutto il mondo per fare solo una cosa: sesso chimico per ore, se non giorni. Nella prima puntata della nostra inchiesta sul chemsex ci siamo infiltrate in diversi feste tra Milano e Torino. Qui abbiamo visto come una nuova sostanza sta entrando nei corpi di chi accede a questo mondo: si chaima Mdpv e crea una dipendenza quasi immediata.  Gli effetti collaterali sono pericolosissimi. In questa seconda parte vi portiamo dentro le altre stanze dei chem's party: quelle Zoom, che rendono tutto più immediato e ancora più pericoloso.

Videochat zoom in cui praticano chemsex
Videochat zoom in cui praticano chemsex

La prima volta che abbiamo sentito nominare queste stanze è stato durante una chiamata con Alberto Ricceri, psicologo e psicoterapeuta esperto di chemsex. "Ho visto il vostro lavoro sul chemsex, c’è stato un aumento esponenziale dei casi post Covid", ci dice. E aggiunge: "Non lo fanno solo nei locali o nelle case private. Alcuni pazienti mi hanno parlato anche di alcune videochat dove si drogano, si masturbano e fanno sesso. Ho provato a capire come trovarle, ma non ci sono riuscito".

Dopo aver chiuso la chiamata decidiamo di cercarle. Partiamo dai gruppi Telegram e Reddit in cui siamo infiltrate da tempo. Leggiamo discussioni su dosaggi, cocktail di sostanze da usare per potenziare il piacere, modalità di assunzione: "Cerco video di persone che fanno sesso sotto l’effetto di droghe meno comuni?". Poi un altro: "Qual è la droga che fa perdere più inibizioni alle donne?". Vediamo video di persone che fanno sesso mentre consumano sostanze psicoattive. Poi arrivano i primi link alle stanze. I nomi fanno subito capire cosa si trova all’interno: "Popper bators telecamera", "Sesso con fidanzata metanfetamina", "Entrare solo con viso e popper".

Estratto di una chat su Reddit
Estratto di una chat su Reddit

Clicchiamo sul primo link. Siamo dentro. Davanti agli occhi abbiamo un mosaico di persone che si masturbano, principalmente uomini. Di alcuni si vede il volto, altri inquadrano solo i genitali. Tra tutte quelle icone vediamo il primo con una pipetta da cui esce fumo bianco. Subito dopo ecco il secondo, usa una pipetta di vetro per bruciare quelli che sembrano essere cristalli. "Potrebbe essere Crystal Meth", ci diciamo. La stanza è attiva da quasi un’ora. Continuiamo a scorrere le pagine e contiamo quasi un centinaio di utenti connessi. Al link successivo ne troviamo una attiva da 23 minuti. Un uomo tiene in mano una bottiglia di coca cola, spesso usata per assumere Mdpv. Poi agita qualcosa, è una siringa. Se la inietta e ricomincia a masturbarsi. 

Le regole delle videochat

Alcuni link sono scaduti, perché queste videochat sono temporanee. L’organizzatore decide quando interromperle. Ne nascono continuamente, in dieci minuti circa vediamo spuntare 4-5 link. Entriamo in diverse stanze e capiamo subito che ci sono delle regole, alcune sono scritte. "Il moderatore è uno che stabilisce il livello di quanto estremo sei. È consentito accedere alle room solo ed esclusivamente se sei nudo, se ti droghi. Dopodiché ci sono room e room. In alcune ci sono dei benchmark più estremi di altre". A spiegarcelo è Paolo, ci chiede di usare un nome di fantasia per tutelare la sua identità, che ha fatto parte di questo mondo e che, indirettamente, si è ritrovato a conoscere queste videochat. Lo raggiungiamo nella comunità dove ha concluso da poco  il suo percorso di disintossicazione da chemsex.

Intervista a Paolo (nome di fantasia), ex consumatore in ambito chemsex che ha concluso il percorso di recupero
Intervista a Paolo (nome di fantasia), ex consumatore in ambito chemsex che ha concluso il percorso di recupero

Nella maggior parte delle chat devi attivare telecamera, infatti quando non lo facciamo veniamo buttate fuori dopo poco tempo. In altri casi spunta la notifica "Finita la riunione gratuita". Capiamo che ci sono anche delle stanze a pagamento. C'è anche chi monetizza. L’approccio delle persone connesse non è uguale. C’è chi continua a masturbarsi per tutta la durata della chiamata, c’è chi si droga mentre guarda gli altri masturbarsi e c’è chi rimane osservatore passivo. Alcuni sembrano avere delle crisi, si dimenano. Altri sono quasi collassati, sembra che stiano dormendo. "Sei non sei abbastanza trasgressivo non puoi far parte di una room, puoi andare a quella di livello inferiore", spiega Paolo. In alcuni casi, infatti, chi collassa a causa delle sostanze viene buttato fuori dalla chiamata: "Lo fanno soprattutto per una questione di coinvolgimento, perché se stai male non sei più interessante. E poi se succede qualcosa [se, per esempio, la persona si sente male, ndr] tu sei l’organizzatore. È meglio non sapere, meglio bannarlo".

Videochat zoom in cui si pratica chemsex
Videochat zoom in cui si pratica chemsex

In ogni stanza c’è una chat che le persone connesse usano per fare richieste sessuali ai partecipanti o scambiarsi informazioni sulle sostanze che assumono. In una di queste leggiamo: "Anyone popper team?". Questo succede anche perché "Alle videochat è collegato il mercato nero, traffici di qualsiasi tipo. Il fatto che tu trovi accessibile tutto, significa anche che chi commercia è anche disponibile lì, gli spacciatori fanno parte di queste videochat, quindi trovi molte più droghe, arrivi sempre a qualcosa in più".

Estratto di una chat su Reddit
Estratto di una chat su Reddit

"Un conto è farsi per andare a scopare, un conto è farsi mentre stai scopando con qualcuno e un conto è diventare succubi della situazione in cui puoi scopare, drogarti e ricercare solo persone che vogliono fare questo. Nelle videochat hai queste cose tutte e quante insieme", ci spiega Paolo. Questo avviene anche perché i gruppi online, spesso, creano un senso di appartenenza. Qualcosa che le persone non riescono a trovare all’esterno. Non solo, chi frequenta questi ambienti si sente più protetto, come se alla fine non si esponesse davvero. Si innesca l'effetto trigger: "Vedere qualcuno che si sta facendo ti fa sentire accettato, anzi c’è qualcuno che fa qualcosa in più e dici: non ci sono limiti. È una gara a chi fa di più".

Quali sono i rischi delle stanze del Chemsex

Nonostante le videochat riducano il rischio di malattie sessualmente trasmissibili per chi pratica chemsex, non sono prive di rischi. Lo spiega Ricceri: "Un pericolo è che la loro alienazione dal mondo diventi più amplificata. Si rifugiano sempre di più in un universo parallelo che diventa, poi, la loro realtà". In questa dimensione succede anche un'altra cosa: "Il tempo e lo spazio si annullano rendendo incontrollabile l’utilizzo, che si prolunga per giorni o settimane, incrementando dosi su dosi". Spesso questa modalità di utilizzo delle videochat porta alla nascita di vere e proprie "challenge" in cui le persone si "sfidano" a trasgredire sempre di più, sia per quanto riguarda i rapporti sessuali, sia per quanto riguarda il consumo di sostanze. Come racconta Paolo, in questi contesti "la soglia del pericolo si abbassa, tutto diventa lecito e senza limiti. Io ho visto tanta gente farsi in vena tutti insieme, come fosse una challenge".

Videochat su zoom in cui si pratica chemsex
Videochat su zoom in cui si pratica chemsex

Questo espone le persone a rischi elevati, perché nonostante in chat ci siano gli altri utenti, nella realtà si è da soli: "Si annulla la rete di sicurezza che può aiutare quelle stesse persone in un a situazione di difficoltà", spiega Ricceri. Un altro rischio è quello di diventare vittima di sextortion, quei ricatti basati sulla registrazione e la minaccia di diffusione di contenuti espliciti. Sei davanti a una telecamera e ti riprendi mentre hai rapporti sessuali e consumi sostanze. Nulla vieta a chi c'è dall'altra parte, se malintenzionato, di registrare quella schermata e usarla per ricattarti. Paolo ha conosciuto una persona "che ha perso tutto quanto. Era un chirurgo estetico tossicodipendente, si faceva in vena. C'erano video dove lui si bucava e non aveva la possibilità di scendere a compromessi".

Videochat su Zoom in cui si pratica chemsex
Videochat su Zoom in cui si pratica chemsex

Ma l’aspetto più problematico, come ci ha spiegato anche Ricceri, è che le chatrooms rendono l’acquisto delle sostanze più semplice e "globale". Se nei locali bisogna sapere a chi rivolgersi per trovarle, online basta qualche click. Ancora Ricceri: "Le persone che le frequentano hanno la stessa tipologia di bisogno, ma fusi orari differenti e fanno utilizzo di sostanze differenti. Quindi anche in questo caso c'è una contaminazione". Spesso gli stessi spacciatori le frequentano e all'interno dei forum si trovano link a shop online in cui è facile reperire diverse droghe usate per il chemsex.

Il lungo effetto della pandemia: cosa succede al chemsex

L'utilizzo di zoom per ospitare grandi raduni virtuali basati sul consumo "in diretta" di metafetamine – noti come "Party and play" – non è recente. Questi eventi esistono già dal 2018. In quegli anni, però, Zoom non sostituiva gli incontri fisici, li collegava. Una festa a Londra poteva essere connessa a un appartamento di Berlino. Poi è arrivata la pandemia e le stanze virtuali per fare chemsex sono diventate l’unico modo per incontrarsi. Quello che abbiamo capito durante la nostra infiltrazione è che queste videochat creano il “setting” perfetto per lo sviluppo della dipendenza perché sono facilmente accessibili, aperte 24h su 24h. "Sei circondato da persone che fanno la stessa cosa e quella poi diventa la dipendenza. Non è tanto la droga, non è tanto il sesso, la dipendenza diventa la videochat", dice Paolo.

Estratto di una chat su Reddit
Estratto di una chat su Reddit

Si creano challenge, effetto trigger, sostanze che si possono acquistare con un click. E rendono ancora più accessibile un fenomeno che è già in crescita in tutta Europa.  A Londra, stando ai dati disponibili più recenti,  la polizia metropolitana ha segnalato tre decessi al mese legati al chemsex nel 2023. In Francia medici e attivisti hanno definito il chemsex una “crisi sanitaria" perché il sistema sanitario non riesce a gestire l'enorme numero di persone che chiedono aiuto. Stime che, per di più, rimangono falsate perché, come rivelano studi ed esperti sanitari, la maggior parte dei decessi legati al chemsex viene registrata come overdose generica, lasciando in gran parte sconosciuta la reale portata della crisi.

A cura di Elisabetta Rosso e Beatrice Barra

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