Violenta la figlia di 10 anni della compagna quando la donna non è in casa: indagato 55enne in Salento

Una terribile vicenda di presunti abusi sessuali arriva dal Salento, dove un uomo poco più che cinquantenne è stato iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di violenza sessuale aggravata. Le indagini sono coordinate dalla pm Rosaria Petrolo, parte del pool specializzato in reati contro le persone e le fasce deboli. Secondo quanto ricostruito, gli episodi si sarebbero ripetuti per circa due anni, coinvolgendo la figlia della compagna dell’uomo, una bambina di meno di dieci anni.
A dare avvio all’inchiesta è stata proprio la piccola, che a novembre scorso si è confidata con una delle sue insegnanti raccontando di essere stata molestata sessualmente dall’uomo durante i momenti in cui rimanevano soli in casa. La docente, allarmata, ha prontamente segnalato il racconto alle forze dell’ordine.
Subito dopo la segnalazione, la Procura dei minori ha disposto l’allontanamento della bambina dalla casa familiare e il suo trasferimento in una struttura protetta, per garantirne la sicurezza. Nei giorni scorsi, la piccola è stata ascoltata davanti alla giudice per le indagini preliminari Anna Paola Capano tramite l’incidente probatorio, una procedura che tutela i minori durante la testimonianza. In quell’occasione, la bambina ha confermato gli abusi subiti, ribadendo quanto raccontato inizialmente all’insegnante.
Per valutare la capacità della minore a deporre, la giudice ha anche disposto una consulenza affidata alla psicologa Silvia Oliva. La bambina è assistita dall’avvocata Serena Tucci, con la curatrice speciale Alessia Pisanelli, mentre la madre è seguita dall’avvocata Chiara Fanigliulo. L’indagato è difeso dall’avvocato Michele Reale.
Il primo allarme è scattato proprio grazie alla scuola: l’insegnante della piccola, insieme alla preside, ha immediatamente coinvolto i carabinieri, evitando ritardi e permettendo l’attivazione rapida dei protocolli di tutela dei minori. Le indagini, coordinate dalla Procura dei minori di Lecce, mirano ora a ricostruire l’intera vicenda e a raccogliere elementi per chiarire le responsabilità dell’uomo, mentre la bambina resta sotto protezione in una struttura sicura, lontana dall’ambiente domestico in cui si sarebbero verificati gli abusi.