Vince mezzo milione al gratta e vinci e lo affida al fidanzato ma lui sparisce: Condannato ma il biglietto non si trova

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La triste storia di Maria, una donna bolognese che dopo aver perso quello che credeva suo fidanzato e che si è rivelato un truffatore seriale, ha perso anche quell’enorme cifra che poteva cambiarle la vita.

Quando aveva conosciuto quell'uomo, che si spacciava per un ricco imprenditore,  si era innamorata avviando una relazione lunga mesi, fidandosi ciecamente tanto da prestargli anche una considerevole somma di 34mila euro che lui le aveva chiesto e soprattutto affidandogli un biglietto del gratta e vinci vincente da 500mila euro. Proprio quel biglietto però ha portato alla scoperta che non era amore ma una truffa in piena regola. Lui infatti era sparito col tagliando e oggi, nonostante la condanna definitiva, quel biglietto non si trova.

È l'incredibile e triste storia di Maria, oggi 65enne, che dopo aver perso quello che credeva suo fidanzato e che si è rivelato un truffatore seriale, ha perso anche quell'enorme cifra che poteva cambiarle la vita. Come ha ricostruito oggi la donna, in collegamento con la trasmissione "La volta buona", tutto era iniziato nel 2016, quando i due si erano conosciuti e avevano avviato una relazione che via via si era fatta sempre più intima fino a quel giorno in cui lei aveva comprato quel Gratta e Vinci in una tabaccheria del bolognese convincendosi ad affidarlo a lui che l'avrebbe dovuto custodire in una cassaforte.

Al momento di restituirlo, infatti, l'uomo aveva tergiversato inventando scuse di vario genere fino a quando lei si è insospettita e con l'aiuto di una tabaccaia ha scoperto che il suo codice fiscale non corrispondeva al nome con cui tutti lo conoscevano al momento. A questo punto Maria decide di denunciarlo ma quando la Guardia di Finanza arriva a casa sua scopre che del tagliando non vi è più nessuna traccia ma anche che l'uomo è un truffatore sentimentale seriale già condannato per altri reati ai danni di altre donne che aveva illuso.

Nonostante i tentativi di mediazione, l'uomo ha sempre sostenuto di non sapere nulla di quel biglietto che letteralmente è sparito nel nulla. Così si era arrivato a processo in cui nel 2022 l'uomo è stato condannato per truffe e appropriazioni indebita a un anno di reclusione. Sentenza confermata poi nel 2023 è diventata definitiva nel 2024. Nel frattempo l'incasso del gratta e vinci è stato bloccato dalle autorità ma il tagliando non è stato mai più trovato.

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