Per l'Inps era “cieco assoluto”, ma al tempo stesso anche idoneo alla visita per la patente di guida. I finanzieri del comando provinciale di Vicenza, dopo averlo pedinato, hanno smascherato un falso invalido residente a Schio che risultava beneficiario, dal dicembre del 2013, di pensione di invalidità e di indennità speciale di accompagnamento in qualità di cieco assoluto. All’uomo i finanzieri hanno eseguito il sequestro preventivo di beni per circa 90.000 euro, pari al totale delle pensioni di invalidità nonché delle indennità speciale di accompagnamento indebitamente percepite dal dicembre 2013 ad oggi.

Il falso invalido smascherato da un video

Le indagini hanno permesso di scoprire come l'uomo fosse in grado di svolgere attività incompatibili con la condizione certificata. Il “cieco assoluto” infatti guidava, faceva jogging, svolgeva piccoli lavori di edilizia nonostante risultasse disoccupato. Aveva anche in due occasioni rinnovato la patente di guida. In un video lo si vede camminare senza alcun tipo di assistenza e digitare i numeri al bancomat. A quanto emerso, si faceva accompagnare dalla moglie che fingeva di aiutarlo, e per questo risulta indagata, solo allo sportello bancario per la sottoscrizione di documenti relativi al conto corrente.

Il "trucco" usato durante le visite oculistiche

A quanto ricostruito, l’uomo si rifiutava di collaborare durante le visite oculistiche, chiudendo gli occhi o ribaltando le pupille verso l’alto, nascondendole dietro la palpebra, dichiarando che la luce gli provocasse dolore. La mancanza di collaborazione da parte del paziente non ha permesso la quantificazione esatta del visus e del campo visivo, parametri fondamentali per il riconoscimento dello status di cieco assoluto. Comportandosi in questo modo avrebbe evitato di essere smascherato.

Sequestro preventivo di circa 90mila euro

Il Tribunale di Vicenza, accogliendo la richiesta del pm titolare delle indagini e condividendo le ipotesi investigative della Finanza, ha emesso un decreto di sequestro preventivo per equivalente di beni fino alla somma di 87.583,90 euro. Sono stati sottoposti a vincolo reale l'autovettura di proprietà dell'indagato, un conto corrente, due carte prepagate e un deposito risparmio.