“Vatteli a levare”, picchia la compagna incinta di due gemelli: non voleva diventare padre. 50enne denunciato a Rimini

Avrebbe sottoposto per mesi la compagna incinta a violenze fisiche e psicologiche, arrivando a minacciarla di colpirla con calci all’addome pur di convincerla a interrompere la gravidanza. “Vatteli a levare”, le avrebbe ripetuto più volte, mentre la donna, in attesa di due gemelli, viveva sotto una pressione costante. L’uomo, secondo quanto ricostruito, sarebbe stato spesso sotto l’effetto di alcol e stupefacenti.
La vicenda riguarda un 50enne romano, ora indagato per maltrattamenti in famiglia e lesioni, per il quale la Procura di Rimini ha chiesto il rinvio a giudizio. La compagna, una 38enne residente nella provincia romagnola, avrebbe sopportato per mesi insulti quotidiani, spintoni e aggressioni legate proprio alla gravidanza, iniziate già nel marzo 2025 e poi peggiorate dopo la scoperta dei gemelli. In più occasioni sarebbe stata anche colpita e umiliata, sia di persona che tramite messaggi, fino a essere cacciata di casa in un episodio precedente.
Durante una delle liti, la sventurata è finita in ospedale con diverse contusioni. Da lì è scattata la segnalazione ai carabinieri di Cattolica e successivamente la denuncia. Nonostante l’iscrizione nel registro degli indagati, sempre secondo quanto ricostruito, il 50enne avrebbe continuato a tormentare la donna. Alla fine quest'ultima ha deciso di interrompere la relazione e allontanarsi definitivamente dal balordo, riuscendo così a spezzare il ciclo di violenze.
Il procedimento è ora in fase di udienza preliminare: il 50enne, assistito dall’avvocato Emanuele Urbani del Foro di Tivoli, dovrà comparire davanti al giudice per le indagini preliminari Raffaele Deflorio il prossimo 2 luglio. Il sostituto procuratore di Rimini, Luca Bertuzzi, ha formalizzato la richiesta di rinvio a giudizio.