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Coronavirus
24 Giugno 2021
15:31

Variante Delta in Italia, dove sono i focolai regione per regione

La diffusione della più contagiosa mutazione del Covid nelle varie regioni italiane. Secondo il Centro europeo per il controllo delle malattie alla fine di agosto sarà prevalente in tutta Europa e sarà causa del 90% dei contagi. Una minaccia in più per le ripartenze, saranno fondamentali i vaccini…
A cura di Biagio Chiariello
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La variante Delta del Covid preoccupa: il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) è convinto che “entro la fine di agosto rappresenterà il 90%” dei virus in circolazione nell'Unione Europea. In Italia l'ultima mutazione dell'infezione da SARS-CoV-2, segnalata per la prima volta in India, può mettere a rischio la ripartenza, con diversi cluster già individuati da Nord a Sud.

La diffusione della variante Delta in Italia

Come riportato dal Corriere, il presidente del Ceinge, Pietro Forestieri, ha parlato di un incremento fino al 25%, in rapporto ai numeri forniti dal Piano di sorveglianza genomica della Regione Campania. Forestieri ha spiegato che “dobbiamo aspettarci numeri progressivamente e costantemente più alti, con il deposito di ulteriori virus sequenziati”. Della stessa idea anche il Financial Times che ha scritto: “L’Italia è quinta al mondo per la percentuale di casi dovuti alla variante Delta”. E per il virologo Pregliacso l'ex variante inglese è stata "sottostimata". Ieri il premier Mario Draghi ha sottolineato che "la situazione economica europea e italiana è in forte miglioramento, ma restano rischi legati alle varianti" e ha invitato ad andare "avanti con la campagna di vaccinazione". Mentre il sottosegretario alla Salute Costa ha invitato a "potenziare il sequenziamento del virus".

Vediamo quanto è già diffusa nel nostro Paese:

Lombardia

In Lombardia la variante Delta è al 3,25% nel mese di giugno, mentre la sottovariante ‘K' è allo 0,8%. Lo ha confermato l'assessore al Welfare Letizia Moratti, durante una conferenza stampa. "Qui – ha spiegato – abbiamo deciso di sequenziare tutti i positivi e a giugno come variante prevalente abbiamo la variante inglese (64%)". Poi, appunto, la variante indiana, come Delta al 3,25%, come Kappa allo 0,8%. "Sono numeri più alti di settimana scorsa perché abbiamo deciso di sequenziare tutti i positivi. I vaccini sono l'arma più efficace", ha aggiunto.

Friuli Venezia Giulia

“Dei 96 campioni analizzati in Fvg, 67 hanno evidenziato la presenza di una variante. Nello specifico, 35 casi sono di tipo Alpha (inglese), 25 Delta (indiana) e 2 Gamma (brasiliana) mentre le restanti  appartengono alla categoria "altro". Inoltre dei 67 casi rilevati, la maggior parte (27) provengono da contagio familiare, mentre 12 hanno a che fare con i rifugiati presenti in regione e 6 da contagi tra amici". Lo evidenzia la regione Fvg in una nota. Nello specifico, 35 casi sono di tipo Alpha (inglese), 25 Delta (indiana) e 2 Gamma (brasiliana) mentre le restanti appartengono alla categoria "altro".

Campania

Un focolaio di variante Delta è stato segnalato a Torre del Greco. Sono 44 i contagi, di cui 32 ancora positivi e gli altri guariti. Solo 7 di quelli ancora positivi avevano ricevuto il vaccino, ma solo la prima dose. Il Comune di Torre del Greco fa sapere che tutti i positivi alla variante Delta sono in condizioni non gravi e sotto controllo costante della Asl Napoli 3 Sud, competente sul territorio vesuviano. Risulterebbe, inoltre, "infondata", aggiunge il Comune, la notizia che ricondurrebbe un cluster di variante Delta a una palestra della città di Torre del Greco, spiegando che "si tratterebbe di una struttura della città di Agerola e i due nuclei familiari coinvolti non appartengono al territorio comunale torrese".

Abruzzo

Almeno 5, nel momento in cui scriviamo, i casi di Covid-19 riconducibili alla variante Delta in Abruzzo. Ai tre segnalati in giornata dalla Asl di Teramo e a quello comunicato nei giorni scorsi e registrato nel Chietino, si aggiunge nel pomeriggio, al termine delle attività di sequenziamento eseguite dall'Istituto Zooprofilattico, un altro caso, relativo a un paziente di Vasto (Chieti). Nel Teramano, all'origine del focolaio, che riguarda un gruppo di giovani, ci sarebbe la partecipazione a una festa che si è svolta in un locale della costa.

Sardegna

Hanno contratto la variante Delta (indiana) del coronavirus i 15 contagiati individuati la settimana scorsa nel Nord Sardegna, dopo la scoperta di 13 casi di Covid confermati fra gli operatori della troupe impegnata nelle riprese del film Disney "La Sirenetta". Il laboratorio di Microbiologia e virologia di Sassari, completato il sequenziamento, ha confermato la presenza della variante Delta su tutti i tamponi sospetti, che nei giorni scorsi avevano mostrato una reazione diversa da quella tipica della variante inglese. Uno è riferito a un paziente proveniente dall'estero, mentre gli altri 14 sono di un unico cluster individuato sul set della Disney.

Lazio

La preoccupazione per la variante Delta ha spinto la Regione Lazio a correre ai ripari: da luglio verranno così anticipati i richiami Astrazeneca, mentre le somministrazioni Pfizer per la fascia d'età 12-16 anni saranno posticipate a dopo Ferragosto. L'obiettivo è quello di proteggere prima quella parte della popolazione che rischia l'ospedalizzazione, se non conseguenze più gravi, in caso di contagio da Covid. La nuova mutazione del Covid è infatti più di due volte contagiosa rispetto al virus.

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