Per due notti, senza un apparente motivo, ha dato fuoco ad auto e pullman parcheggiati in strada ad Asti generando non poche preoccupazioni tra i residenti della cittadina piemontese. Molti temevano fossero atti di matrice criminale  ma in realtà protagonista delle scorribande sarebbe un ragazzo di sedici anni arrestato nelle scorse ore dai carabinieri con l'accusa di incendio doloso. Il fermo del ragazzo è avvenuto nelle scorse ore, come emerso nel corso della seduta odierna del Comitato provinciale per l'Ordine e la Sicurezza, convocato questa mattina dal prefetto Alfonso Terribile alla presenza del Questore, dei Comandanti provinciali dell'Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza e del Sindaco.

Secondo i primi accertamenti investigativi condotti dai Carabinieri del comando provinciale di Asti, incendiando i veicoli in strada il ragazzo non aveva uno scopo specifico e avrebbe agito sempre da solo. Ad incastrare il giovane, già noto agli Uffici della Questura, sarebbero state alcune immagini dei video registrati dalle telecamere di sorveglianza della zona. Il primo incendio era divampato nella notte tra sabato e domenica scorsi quando quattro auto erano state date alle fiamme in strada e distrutte. Quello che appariva un episodio isolato, per,ò si è ripetuto anche nella notte tra martedì e mercoledì facendo scattare subito l'allarme da parte delle autorità locali, tra cui il sindaco Maurizio Rasero che aveva chiesto la convocazione di un Tavolo in prefettura.

In particolare a mettere in allarme era stato il fatto che nell'ultimo episodio a bruciare non erano state  solo auto ma anche due autobus tra cui uno scuolabus fermi in piazzale Babilano, vicino alla stazione. In una escalation di roghi nella stessa nottata erano state incendiate altre tre vetture e alcuni bidoni per indumenti usati in varie strade limitrofe. A farne le spese anche la vettura del consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Giorgio Spata. "Siamo molto soddisfatti della celerità con cui le Forze dell’Ordine hanno individuato il presunto responsabile ma soprattutto che sia stato subito accertato che si tratta di una persona che ha agito senza particolari intenti criminosi e senza che dietro vi fosse matrice di altro, e ben più allarmante, tipo ha dichiarato l’assessore alla Sicurezza Marco Bona.