Ida Correale, nuotatrice 21enne di Sarno, è morta a bordo piscina in seguito ad un arresto cardiocircolatorio. Gli amici: “Era capace di allenarsi per ore senza fatica”

Stava prendendo il sole in un complesso turistico tra Torre Annunziata e Torre del Greco, nel Napoletano, quando ieri mattina Ida Correale, una ragazza di 21 anni di Sarno con l’amore per l’acqua e il nuoto, si è sentita male proprio a bordo della piscina che da anni frequentava. Era insieme a sua sorella quando, verso le 13 di ieri, ha perso i sensi. A nulla è servita la disperata corsa in ospedale dove i medici non hanno potuto che constatare la morte della giovane promessa del nuoto: “Abbiamo provato davvero di tutto, le parole di un medico del pronto soccorso, ma non c’è stato nulla da fare. La ragazza, che abbiamo trovato molto magra, è giunta da noi in condizioni disperate”.

“Un uragano di vitalità, si allenava per ore e non sentiva la fatica” – Dopo la tragedia che ha colpito la giovane 21enne campana sono i suoi amici a dire qualche parola su Ida, promessa nuotatrice e studentessa di Archeologia: viene descritta come una ragazza piena di vitalità, con un cavalluccio marino tatuato sulla schiena simbolo di quell’amore che aveva per l’acqua. Gareggiava già come nuotatrice, gli amici dicono che riusciva ad allenarsi per ore senza che sentisse lo sforzo. Dicono che “voleva essere una sirena”, era un uragano di vitalità. L’ultima gara l’aveva avuta a Caserta lo scorso aprile. Era molto magra ma pare non ci siano dubbi sulle cause del suo decesso: secondo i medici Ida è morta in seguito ad un arresto cardiocircolatorio, complice il caldo di questi giorni.