Un terzo dei bambini europei di età compresa tra i sei e i nove anni soffre di obesità. E' quanto rivela un dossier redatto dall'United European Gastroenterology, che ha realizzato uno studio approfondito su 46 paese dell'area europea spiegando, inoltre, che la situazione sembra essere in deciso peggioramento: entro il 2025, infatti, i bambini sovrappeso di meno di cinque anni passeranno da 41 a oltre 70 milioni, in un trend preoccupante che sempre di più avvicina il "vecchio continente" agli Stati Uniti. Tra gli altri risultati emersi nella ricerca c'è anche che tra il 20 e il 30% di tutte le malattie infiammatorie intestinali iniziano oggi nel periodo dell'infanzia, in particolare alcune patologie al fegato che fino a qualche anno fa si registravano esclusivamente in età adulta.

Quello dell'obesità infantile è un problema tutt'altro che trascurabile anche sotto il punto di vista economico: i costi dei trattamenti dei disturbi legati all'obesità, infatti, ammontano al 10% del totale dei costi sanitari europei e un aumento delle persone sovrappeso già in età infantile minaccia seriamente la sostenibilità dei servizi pubblici.

Obesità infantile: la situazione in Italia

Un rapporto dello scorso anno condotto dall'Istituto Superiore di Sanità rivelava come ai primi posti in Europa per quanto concerne l'obesità ci fosse proprio l'Italia, paese in cui il 20,9% dei bambini era nel 2015 sovrappeso e il 9,8% obeso. I dati relativi al 2014 confermano che il fenomeno è più marcato nelle Regioni del sud e del centro. La ricerca ha fatto emergere che l’8% dei bambini salta la prima colazione; il 31% fa una colazione non idonea; il 52% fa una merenda abbondante già a metà mattinata; il 25% dei genitori ammette che i propri figli non consumano tutti i giorni frutta e/o verdura.