"Ho sparato per gelosia. Ieri non sono andato più per parlare con Cristina ma per uccidere. Il suo distacco, la sua determinazione a non voler tornare con me mi rodeva dentro". Sono le parole pronunciate da Nicola Cirillo ieri davanti al del pubblico ministero di Torino Paolo Toso, che ieri sera ha interrogato l’omicida per quasi tre ore dopo che l'uomo ha confessato l'omicidio della sua ex moglie Cristina Messina, 54 anni, ferendo poi una figlia della donna, Giusy, di 29 anni. Il delitto è stato commesso a Volvera, in un condominio di case popolari dopo abitano quasi duemila persone, una delle quali ha assistito alla drammatica scena: "Stavo per chiudere la tenda del terrazzino quando ho sentito degli spari e ho visto la donna sul balcone che urlava, il tutto è durato una frazione di secondo, lui è uscito, con la pistola in pugno, ha alzato il braccio e ha sparato, un attimo dopo l’ho visto salire in macchina ed allontanarsi".

Giusy Messina, ricoverata in gravi condizioni
in foto: Giusy Messina, ricoverata in gravi condizioni

Nicola Cirillo, pensionato di 58 anni ed ex camionista della Cidiu – società di servizi per l'ambiente – in passato aveva avuto una lunga storia con Cristina Messina, dalla quale era anche nata una figlia. Il rapporto tra i due, come riferisce La Stampa, si era interrotto quattro anni fa nel modo peggiore, con la donna costretta a chiamare i carabinieri e la polizia dopo essere stata minacciata dall'uomo: "Mi ha detto che mi avrebbe sparato". Cristina Messina aveva quindi deciso di andarsene di casa trasferendosi però a poche decine di metri da quella precedente, circostanza che faceva sì che incontrasse sovente il suo ex. L'uomo aveva ripetutamente insistito affinché la loro relazione riprendesse e probabilmente è quello che ha fatto anche ieri. Dopo l'ennesimo rifiuto, però, ha ucciso l'ex compagna e ferito gravemente la figlia.

Nicola Cirillo si è quindi costituito confessando il delitto. Per i carabinieri della Compagnia di Pinerolo, con i colleghi del comando provinciale, la dinamica è chiara e il movente purtroppo noto. Non tollerando la fine della loro relazione l'uomo ha tentato di insistere; dopo essere stato rifiutato ha sparato alla ragazza che era seduta in soggiorno e quando la madre è uscita sul balcone e ha cercato di chiedere aiuto, lui l’ha seguita, sparandole alla testa. Nicola Cirillo è quindi scappato a bordo della sua Ford Fusion prima di consegnarsi ai carabinieri e confessare.