"È stata lei ad aggredirmi con un coltello, infatti sono rimasto ferito alle gambe", così ‘Big Jim' all'anagrafe, Francesco Baingio Douglas Fadda, l'uomo che sabato ha ucciso con una coltellata al cuore la ex Zdenka Krejcikova, in un bar di Ossi (Sassari). L'uomo è stato a lungo interrogato dai carabinieri dopo il fermo avvenuto la mattina di domenica, al culmine di un tentativo di fuga. Fadda è stato rintracciato da una pattuglia alla guida della BMW bianca, a bordo della quale aveva caricato anche le figliolette della vittima, le due gemelline di 11 anni che hanno assistito al delitto nel locale.

Sarà l'autopsia, affidata dal sostituto procuratore di Sassari Maurizio Musco al medico legale Salvatore Lorenzoni, a chiarire se la 41enne sia stata uccisa con un solo fendente al cuore o se sia stata colpita più volte con quello stesso coltello. La morte è avvenuta poco dopo il ferimento, nel salotto della casa di un amico dell'omicida, dove Fadda aveva scaricato Zdenka agonizzante per darsi alla fuga con le figlie di lei. Secondo quanto ricostruito dalle indagini la vittima aveva denunciato il 45enne, già pregiudicato per truffa, con l'accusa di maltrattamenti, ottenendo un ordine restrittivo per il suo carnefice. Da tempo, nondimeno, Zdenka subiva pedinamenti e minacce da parte di Fadda, che ancora una volta, sabato l'ha raggiunta a casa. Spaventata, la donna si è rifugiata con le bambine nel bar sotto casa dove Fadda l'ha accoltellata e trascinata in auto con le bambine.

Mercoledì 19, alle 18 e 30, il comune di Sorso (Sassari), la scuola frequentata dalle gemelle e la parrocchia di San Pantaleo hanno organizzato una fiaccolata per ricordare Zdenka, in attesa di poter celebrare il funerale. Fadda, intanto attende l'interrogatorio di garanzia previsto per giovedì prossimo.