Uccide la ex Tania Sperindio e aspetta i carabinieri vicino al cadavere: due ore prima giocava a carte al circolo

Ha confessato subito ai carabinieri con una telefonata l'ex marito di Tania Sperindio, uccisa in una villa di via Agello nella piccola frazione di Mulazzano in provincia di Rimini. L'uomo avrebbe detto: "Sono stato io". Quando i soccorsi sono arrivati sul posto per la 63enne non c'è stato più nulla da fare: i sanitari non hanno potuto far altro che accertare il decesso. Stando ai primi accertamenti del medico legale la vittima è stata uccisa con un colpo letale alla testa. Resta ancora da definire con certezza l'arma del delitto che molto probabilmente potrebbe essere un coltello o un martello. Una volta sul posto i carabinieri hanno trovato il marito 71enne vicino al cadavere della moglie. Subito è stato portato in caserma per l'interrogatorio.
La coppia era divorziata, hanno due figli. Per anni aveva gestito un negozio di fiori a Riccione, ma da tempo erano in pensione. Lui viveva nella frazione di Mulazzano, mentre la donna ogni tanto passava da quella villa. Ieri 16 luglio qualche residente della zona agli investigatori avrebbe riferito che il 71enne era stato visto fino alle 16 in un circolo privato a giocare a carte non lontano da casa. Lo avevano visto tranquillo, nessuno si era insospettito. Il femminicidio poi si è consumato verso le 18.30. Dopo aver ucciso la moglie, l'uomo ha chiamato il 112 e ha confessato.
Adesso verranno eseguiti tutti gli accertamenti del caso, come l'autopsia. Sarà il medico legale a chiarire con certezza il tipo di arma utilizzata per colpire in testa la vittima. Da capire anche se la violenza sia arrivata al termine di una lite. Intanto l'uomo verrà sentito anche nella giornata di oggi 16 luglio.