Un terrorista ricercato dalla polizia si è fatto esplodere a Tunisi dopo essere stato individuato e circondato dagli agenti.  Un portavoce del ministero dell'Interno ha confermato l’accaduto, precisando che non ci sono vittime e che l'aggressore ha fatto detonare i suoi esplosivi nell'area di Intilaka dopo che la polizia ha aperto il fuoco nella tarda serata di martedì. Le autorità hanno identificato l’uomo come, Aymen Smiri, 23enne, definendolo “un ricercato”. “Era vestito con abiti femminili”, hanno detto testimoni. “Non si è voluto arrendere ai poliziotti ed ha azionato la sua cintura esplosiva” pur di sfuggire alla cattura, ha spiegato Sara Khairat di Al Jazeera. "Il quartiere è noto per i giovani che partono per unirsi all'ISIS in altri paesi: c'è un'alta disoccupazione e un sacco di malcontento in quella parte della capitale", ha aggiunto la giornalista.

Secondo i media locali il 23enne era ricercato per i due attentati kamikaze separati compiuti nella capitale nordafricana lo scorso 27 giugno: un agente di polizia ha perso la vita e diverse altre persone sono rimaste ferite. La Tunisia ha dovuto far fronte a diversi gruppi armati operanti in aree remote del Paese, vicino al confine con l'Algeria, da quando nel 2011 una rivolta ha rovesciato il leader autocratico Zine El Abidine Ben Ali. Anche la disoccupazione elevata ha alimentato i disordini negli ultimi anni. Lo scorso ottobre, una donna si è fatta esplodere nel centro di Tunisi, ferendo 15 persone tra cui 10 agenti di polizia in un'esplosione che ha interrotto un lungo periodo di calma che durava dal 2015.