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Treviso, bimba risucchiata da bocchettone in piscina: “Se avesse avuto i capelli sciolti sarebbe stata una tragedia”

L’incidente qualche settimana fa nel Trevigiano: la bambina se l’è cavata con un grosso livido, ma i genitori hanno deciso di raccontare la vicenda dopo i recenti casi tragici che hanno coinvolto altri minori.
Immagine di repertorio
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Un’altra bambina ha rischiato di morire in seguito a un incidente in piscina. L’episodio risale ad alcune settimane fa ma adesso i genitori della piccola hanno deciso di parlarne anche dopo i recenti tragici casi simili che hanno coinvolto altri minori. La bambina, stando a quanto riporta il Corriere del Veneto, è rimasta incastrata con una gamba nella pompa di ricircolo di una piscina del Trevigiano.

L’incidente è avvenuto mentre la bambina si trovava in gita con un centro ricreativo: il 9 luglio scorso, dopo l’accaduto, i genitori l’hanno portata al pronto soccorso per una visita. La bambina è salva – se l’è cavata solo con un grosso livido – ma la famiglia ora si chiede: "Se invece della gamba fosse stato un braccio? E se avesse avuto i capelli sciolti e non la cuffia? Sarebbe stata una tragedia", dicono.

I medici in ospedale hanno evidenziato che la bambina presentava un ematoma nero di dieci centimetri di diametro nel punto in cui il bocchettone le aveva risucchiato la gamba. I genitori hanno deciso di non denunciare la piscina in cui si è verificato l’incidente perché tutto si è risolto per il meglio, ma ha comunque deciso di segnalare l'accaduto ai carabinieri con un esposto. "Abbiamo raccontato quello che sta succedendo perché continuiamo a vedere casi di cronaca di bambini che vengono risucchiati dalle pompe", hanno spiegato al Corriere. "Nel nostro caso tutto si è risolto, ma per tutta la notte la bambina non ha dormito dall'angoscia. Non c'era la retina nella pompa perché l'hanno trovata loro stessi nell'erba e gli operatori hanno dovuto spegnere l'impianto perché non riuscivano a tirarla fuori dall’acqua".

Solo di recente due bambine sono rimaste uccise in seguito a incidenti simili: in uno stabilimento balneare di Sestri Levante una bambina di 11 anni è rimasta incastrata con i capelli nel bocchettone della vasca e poi è morta; a Milano Marittima è morta una bambina di 4 anni nella piscina di un hotel.

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