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Treni, ennesima giornata di disagi: ritardi fino a due ore sulla linea adriatica e Firenze-Bologna

Disagi sulla rete ferroviaria italiana per due guasti che hanno coinvolto la linea adriatica e la Firenze-Bologna, con ritardi fino a oltre due ore per diversi treni. Un Italo è rimasto fermo in galleria senza aria condizionata. Tra i passeggeri coinvolti anche Pier Ferdinando Casini: “Solita bella puntualità…” ha commentato il senatore.
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Una giornata complicata – l'ennesima – per chi viaggia in treno, con ritardi e rallentamenti che hanno interessato soprattutto il nodo ferroviario di Bologna e due importanti direttrici dell'Alta velocità. Due guasti distinti hanno provocato conseguenze sulla linea adriatica e sulla tratta Firenze-Bologna, causando variazioni di percorso, cancellazioni e tempi di attesa arrivati in alcuni casi oltre le due ore.

Il primo problema si è verificato in mattinata lungo la linea Pescara-Ancona, dove la circolazione è rimasta sospesa per circa due ore a causa dell'intervento dei vigili del fuoco a San Benedetto del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno, dopo un guasto a un treno regionale. Lo stop, dalle 11 alle 13 circa, ha avuto ripercussioni su diversi collegamenti a lunga percorrenza.

Tra i treni maggiormente coinvolti il Frecciarossa 9806 Bari Centrale-Milano Centrale, arrivato a destinazione con oltre due ore di ritardo. Ritardi compresi tra 60 e 120 minuti hanno interessato anche altri Frecciarossa e Intercity sulla dorsale adriatica, tra cui i collegamenti Lecce-Milano, Venezia-Lecce e Milano-Lecce. Alcuni Intercity hanno subito modifiche di percorso, mentre diversi treni regionali hanno registrato limitazioni o cancellazioni.

Problemi sulla Firenze-Bologna: Italo fermo in galleria senza aria condizionata

Nel pomeriggio un secondo guasto ha aggravato la situazione sulla linea ad alta velocità Firenze-Bologna. Un treno Italo Milano-Napoli è rimasto fermo in galleria nella zona di Firenzuola, a causa di un problema tecnico, creando rallentamenti alla circolazione.

Secondo quanto comunicato da Italo, a bordo sono state attivate le procedure di assistenza ai passeggeri, ma i viaggiatori hanno dovuto affrontare una situazione difficile a causa del caldo all'interno del convoglio, con aria condizionata non funzionante e servizi igienici fuori uso. La società ha annunciato il cambio di materiale una volta raggiunta la stazione di Firenze Santa Maria Novella e un rimborso con voucher pari al 100% del costo del biglietto, oltre all'indennizzo previsto dalla normativa.

Per consentire le operazioni di soccorso e gestione del guasto, numerosi treni Alta velocità sono stati deviati sulla linea convenzionale, con conseguenti rallentamenti. Rete ferroviaria italiana ha spiegato che "la circolazione è stata rallentata sulla linea AV Bologna-Firenze a causa di un guasto a un treno Italo, fermo fra Idice e San Pellegrino", precisando poi che "dalle 16.55 la circolazione ferroviaria è in graduale ripresa".

I disagi si sono riflessi anche nelle principali stazioni. A Bologna, nel corso del pomeriggio, alcuni treni in arrivo e partenza hanno accumulato ritardi superiori alle due ore. Anche la stazione Termini di Roma ha registrato forti ripercussioni in serata, con ritardi fino a 140 minuti verso Napoli, circa un'ora verso Salerno e oltre un'ora per alcuni collegamenti diretti a Milano.

Tra i passeggeri coinvolti anche il senatore Pier Ferdinando Casini, bloccato alla stazione di Bologna mentre cercava di raggiungere Roma. Sui social ha commentato la situazione con la frase "Solita bella puntualità", accompagnando il messaggio con immagini dei tabelloni che segnalavano ritardi per diversi collegamenti ferroviari.

Per "l'ennesimo disservizio ferroviario che ha interessato oggi la linea Av tra Bologna e Firenze dove, a causa di un guasto tecnico, un treno è rimasto fermo un'ora e mezza senza aria condizionata, causando malori tra i passeggeri", "in questi casi rimborsi e bonus in favore dei passeggeri previsti dall'attuale normativa non appaiono più sufficienti, e serve un risarcimento ai viaggiatori proporzionato al disagio subito". Così il Codacons in una nota. "Quando un treno arriva a destinazione con elevato ritardo, e nei casi in cui il disservizio provochi oggettivi disagi ai passeggeri, come avvenuto oggi – prosegue -, gli utenti devono avere diritto ad una compensazione pecuniaria automatica proporzionata alla tratta del proprio biglietto, esattamente come già previsto dalla normativa comunitaria per il settore del trasporto aereo". Secondo il Codacons "disservizi e ritardi, infatti, non hanno impatti diversi sull'utenza a seconda della tipologia del mezzo di trasporto utilizzato, e serve una revisione generale della normativa per evitare ingiuste discriminazioni tra passeggeri".

Codacons: "Serve risarcimento proporzionato al disagio subito"

Sui disagi registrati sulla linea Av tra Bologna e Firenze è intervenuto anche il Codacons, che ha definito l'episodio "l'ennesimo disservizio ferroviario" e ha sottolineato come, in situazioni con ritardi elevati e problemi a bordo come quelli verificatisi sul treno rimasto fermo in galleria senza aria condizionata, gli attuali rimborsi previsti dalla normativa potrebbero non essere sufficienti.

L'associazione chiede una revisione del sistema delle compensazioni, sostenendo che ai passeggeri dovrebbe essere riconosciuto un risarcimento automatico proporzionato al disagio subito, sul modello di quanto già avviene in altri settori del trasporto.

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