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Studentessa morta in Portogallo, a Palermo i funerali di Sofia Barillà: “Rimarrai nei sorrisi che hai regalato”

A Palermo l’ultimo saluto a Sofia Barillà, la studentessa palermitana di 20 anni morta per un’ischemia cardiaca durante l’Erasmus in Portogallo. Al funerale il ricordo della zia: “Ci hai insegnato che ogni giorno va vissuto con il cuore aperto”.
I funerali di Sofia Barillà (a destra), la ragazza italiana morta in Portogallo.
I funerali di Sofia Barillà (a destra), la ragazza italiana morta in Portogallo.

Sono stati celebrati nel pomeriggio di oggi, lunedì 8 giugno, i funerali di Sofia Barillà, la 20enne morta per un'ischemia cardiaca in Portogallo, dove si trovava per l'Erasmus. Il rito è stato officiato alle 16 nella Chiesa di Santa Teresa alla Kalsa, nel cuore antico della città di Palermo.

La 20enne palermitana si era sentita male dopo aver chiuso una telefonata con la zia, aveva avuto un malore improvviso e purtroppo inevitabile. Alle celebrazioni era presente anche il presidente della Regione, Renato Schifani.

Le spese del rientro della salma sono state sostenute dalla presidenza della Regione per volontà del governatore che ha seguito la vicenda, rimanendo in contatto con la famiglia della studentessa che frequentava il corso di Design al Politecnico di Milano.

"Ho ascoltato quanti hanno apprezzato e amato Sofia, – ha detto il parroco della Kalsa, Giuseppe Di Giovanni nella sua omelia – una donna molto giovane che aveva vissuto tante esperienze e che riusciva a trasmettere il suo amore per la sua città, il suo calore e la sua energia".

Questo "grande amore contagioso", è stato l'invito del sacerdote, rivolto soprattutto ai tanti coetanei che affollavano la chiesa, "sia trasmesso e portato avanti. Ho avuto modo di rendermi conto delle risorse e delle eccellenze di questa ragazza: dobbiamo portare avanti l'opera di Sofia, la sua luce. A noi tocca cercare sempre di fare il meglio, come ha fatto lei".

L'esempio di Sofia, ha poi detto rivolto ai genitori, "l'esempio di vostra figlia, dovrà rimanere nel cuore di tutti noi".

"Ci hai insegnato che ogni giorno va vissuto con il cuore aperto – ha detto la zia prendendo la parola, molto legata alla nipote – e rimarrai nei ricordi e nei sorrisi che ci hai regalato, nella tua grande e disarmante dolcezza che per te era una forza".

Infine, un lungo e commosso applauso e alcune canzoni, hanno accompagnato l'uscita del feretro dalla chiesa gremita di Santa Teresa alla Kalsa.

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