I vaccini contro il Covid arriveranno e si continuerà la somministrazione (con ogni probabilità aumentando il ritmo). Ma siamo nel bel mezzo di un passaggio delicatissimo: lo stop ad AstraZeneca ha lasciato indietro circa 200mila italiani, che dovranno essere riassorbiti all'interno del piano vaccinale nelle prossime due settimane, o almeno questo è il programma. C'è fiducia intorno al responso che darà l'Agenzia europea per i medicinali domani, anche perché, salvo stravolgimenti, l'Ema ha già fatto capire chiaramente e più volte che a livello scientifico non c'è nessuna correlazione tra i casi di trombosi e la somministrazione del vaccino della casa di produzione britannica. Se lo sono detti anche Draghi e Macron ieri al telefono: pronti a ripartire un secondo dopo l'annuncio dell'Ema.

Il piano per recuperare i 200mila cittadini che hanno saltato la vaccinazione si lega ad un altro annuncio importante arrivato ieri: la Commissione europea e Pfizer hanno trovato un accordo per anticipare 10 milioni di dosi del suo vaccino nel secondo trimestre. Ursula Von der Leyen ha spiegato che la quota verrà sottratta alle 100 milioni di dosi che sarebbero dovute arrivare tra terzo e quarto trimestre del 2021. Essendo la quota dell'Italia il 13,51%, dovrebbero arrivare un un milione e 351mila dosi in più nei prossimi mesi. Si tratta in ogni caso di un'ottima notizia, soprattutto dopo lo stop di AstraZeneca, che ha generato una grande battuta d'arresto sul piano di vaccinazione. Senza contare quanto sarà difficile ora recuperare la piena fiducia dei cittadini, dopo i diversi stop a macchia di leopardo, il ritiro dei lotti e l'accordo per fermare la vaccinazione tra Germania, Italia e Francia nonostante il parere dell'Ema.

La direttrice esecutiva dell'Ema, intervenuta ieri in conferenza stampa, ha ribadito ancora una volta che per l'Agenzia "i benefici del vaccino AstraZeneca sono superiori ai rischi" e che tra i casi di trombosi e la somministrazione non ci sono correlazioni. Il ministro Speranza ha spiegato che il responso dell'Agenzia europea per i medicinali dovrebbe arrivare entro giovedì, ma soprattutto che chi ha già fatto la prima dose di AstraZeneca può stare tranquillo.