Sorelle ritrovate a Formia, le prime parole della 80enne che le ospitava: “Non sapevo nulla. Adesso sto male”

"Non sapevo niente, me le hanno portate e basta". Sono le prime parole della donna 80enne presso cui sono state trovate Sara e Alisya, le sorelline di 12 e 16 anni sparite il 7 giugno dalla casa famiglia in cui vivevano a Civitella Alfedena, in Abruzzo. Le ragazzine sono state trovate a Formia, nell'abitazione della parente della madre delle bambine. Ora l'80enne è indagata a piede libero.
Raggiunta dalle telecamere di Rainews, ha confermato che Sarah e Alisya si trovavano da lei ma sottolinea la propria estraneità ai fatti. "Non sapevo niente".
"Non uscivo già da prima, e quindi non uscivano neanche loro"
La donna davanti ai giornalisti ha spiegato di non sapere niente: "Me le hanno portate e basta. Mi hanno chiesto: ‘puoi tenere le due bambine?', e io ho detto ‘perché no'".
L'80enne ha spiegato ai giornalisti che lei stessa non esce di casa e "quindi anche le bambine non uscivano". Preoccupata dalla vicenda che da ormai due settimane aveva catalizzato l'attenzione dei media e dell'opinione pubblica spiega: "Adesso sto male di mio".
La donna è indagata a piede libero, mentre sono stati raggiunti da tre ordinanze di custodia cautelare per il sequestro la madre delle piccole, Valentina D’Acunto; il compagno della donna, Vincenzo Esposito; e il nonno delle ragazzine, Marco D’Acunto.
Presso le abitazioni di Minturno dove abitavano la madre e il nonno materno erano state eseguite perquisizioni già il mercoledì dopo la scomparsa.
Le sorelle quando sono state trovate: "Vogliamo stare con mamma"
Valentina D'Acunto aveva perso la potestà genitoriale sulle sue figlie il 28 maggio e meno di una settimana dopo le bambine sono sparite dalla casa famiglia dove vivevano da circa un anno e mezzo. Attraverso i suoi legali ha sempre raccontato che le piccole non volevano vivere con il padre e lo rifiutavano. Ricostruzione che invece l'uomo ha sempre negato.
Ora, secondo quanto apprende l'Ansa, le sorelline avrebbero espresso preoccupazioni nell'abbandonare la casa in cui sono state ritrovate dai carabinieri. In particolare, Sarah avrebbe opposto resistenza, spiegando di voler restare con la mamma.
Solo l'arrivo di un'assistente sociale avrebbe convinto le due ragazzine a lasciare la casa di Formia.
Il fidanzatino di Alisya: "Con un parente in un luogo segreto"
Le due sorelle erano entrate nel circuito delle case famiglie nel 2023, ma erano attenzionate dai servizi sociali dal 2020 a seguito della separazione turbolenta dei genitori.
La madre, attraverso il proprio legale si era sempre detta estranea alla scomparsa, e anzi aveva inviato un appello per chiedere alle bimbe di dare loro notizie. Il possibile coinvolgimento della donna sarebbe stato ipotizzato davanti agli inquirenti da Youssef, fidanzatino neodiciottenne di Alisya, conosciuto in casa famiglia. Il giovane sarebbe stato ascoltato almeno due volte in questura e avrebbe raccontato di avere letto lettere inviate dalla madre in cui diceva loro che sarebbe andata a "prenderle di notte". L'esistenza stessa di queste missive sono state smentite dal legale della donna.
La svolta, però, sarebbe arrivata durante l'ultimo colloquio di sabato quando Youssef ha raccontato che Sarah e Alisya si trovavano con un parente in un luogo segreto.