Un bimbo di soli 24 giorni è morto questa mattina ad Abbadia San Salvatore, in provincia di Siena. La tragedia poco dopo le sette, quando i genitori avrebbero trovato il piccolo privo di vita nella culla. Immediato l’allarme al 118 ma a nulla è servito l'intervento, pur tempestivo, dei soccorritori; sul posto anche i Carabinieri del Nucleo Investigativo. Stando a quanto riferito dagli uomini dell’Arma non ci sarebbero segni di violenza sul corpo del piccolo e la sua morte sarebbe riconducibili a cause naturali, molto probabilmente da sindrome da morte in culla. Sono in corso gli accertamenti tra cui l’ispezione cadaverica alla presenza del magistrato di turno Serena Menicucci.

Cos'è la sindrome da morte in culla

Quando si parla di ‘Sindrome della morte improvvisa infantile‘ ci si riferisce al decesso improvviso di un lattante (tra un mese e un anno di vita). Il Ministero della Salute consiglia di mettere sempre a dormire i bimbi a pancia in su con i piedi che toccano il fondo della culla, in un ambiente non eccessivamente caldo, con un materasso della misura esatta del lettino e con il ciuccio.

Secondo alcune ricerche, la sindrome infantile della morte nel sonno sarebbe causata da alcune anomalie nella zona cerebrale che controlla i ritmi del sonno e della veglia. Il bimbo sarebbe dunque solo apparentemente sano; in realtà avrebbe problemi nella regolazione dei ritmi cardiaci e respiratori, che portano a problemi di pressione e che alterano la temperatura corporea. Fenomeni del genere si verificano spesso nei primi mesi di vita. I medici, in ogni caso, affermano che la sindrome da morte in culla non corrisponde ad una precisa patologia. Nessuno è stato finora in grado di fornire le cause esatte di questo fenomeno, anche se un recente studio ipotizza che possano esserci ragioni genetiche.