l'uomo vitruviano disegnato da Leonardo da Vinci
in foto: L’Uomo vitruviano disegnato da Leonardo da Vinci

Il Tar del Veneto ha respinto il ricorso di Italia nostra contro il prestito alla Francia dell’Uomo vitruviano di Leonardo da Vinci, opera custodita a Venezia alle Gallerie dell'Accademia. Lo ha stabilito la seconda sezione del Tribunale amministrativo regionale, depositando l'ordinanza dopo la camera di consiglio. Il prestito era stato sospeso dallo stesso tribunale la settimana scorsa. I giudici amministrativi nell’ordinanza affermano che "il ricorso di Italia nostra contro il prestito non presenta sufficienti elementi di fondatezza" e il Mibact non è incompetente perché intervenuto "in un momento in cui le attività istruttorie, concernenti l'individuazione dell'opera oggetto del prestito da parte degli organi competenti, si erano già concluse" e il memorandum tra i ministeri italiani e francesi "non costituisce di per sé un vincolo per l'azione amministrativa". Con "precise cautele", dice quindi il Tribunale amministrativo del Veneto, il celebre disegno di Leonardo "può partire".

L'accordo del prestito tra Italia e Francia – I giudici amministrativi precisano anche che il "carattere identitario" dell'Uomo vitruviano nell'elenco delle Gallerie dell'Accademia "non è assoluto e non esclude tassativamente l'opera dal prestito". Inoltre il Tar del Veneto ricorda che in passato sono state oggetto di prestito all'estero altre opere tra cui “La Tempesta” di Giorgione, "Visioni dell'aldilà" di Bosch e il disegno di Michelangelo "La caduta di Fetonte". La decisione di prestare l'Uomo vitruviano di Leonardo al Louvre è nata da un accordo con la Francia in occasione del 500esimo anniversario di Leonardo e Raffaello. “Il prestito dell'Uomo Vitruviano al Louvre nasce da un accordo con Parigi. C'è il cinquecentesimo anniversario di Leonardo e di Raffaello, con la Francia abbiamo detto ‘trasformiamolo in un grande avvenimento internazionale, ci scambiamo le opere'. Ma le scelte delle opere da prestare le hanno fatto i musei, ci mancherebbe che le facesse il Ministero”, le parole del ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, a proposito della querelle sul prestito del disegno di Leonardo.